Agenzia delle Entrate: verità sui controlli. Grandi evasori sfuggono, piccoli più colpiti

Nonostante si dica il contrario i numeri riportano una realtà ben differente con una Agenzia delle Entrate che ottiene di più dai piccoli piuttosto che i grandi evasori con uno spreco di efficienza ed efficacia e di denaro pubblico

Agenzia delle Entrate: verità sui contro

Multe e cartelle Agenzia Entrate colpiscono sempre o quasi i cittadini


L'Agenzia delle Entrate punta a prendere i grandi evasori, o almeno così, da diversi anni ha detto e ripetuto, ma numeri e dati alla mano i risultati di chisubitisce un accertamente sono assolutamente diversi dalla realtà fermo restando che c'è stata unna crescita di denaro scoperto da evasione fiscale costante negli ultimi anni, anche se poi quello che arriverrà davvero nelle casse dello Stato è tutto da vedere tra i soldi davvero esigibili dai creditori, contenziosi e molto altro che separa la multa e la cartella di pagamento dell'Agenzia delle Entrata all'effettivo incasso.

Chi è stato e al momento viene controllato dall'Agenzia delle Entrate.

Al momento, ma siamo all'ennesimo fase di cambiamento e di transione, che stavolta potrebbe portare reali novità dalla fine di Equitalia alla nuova Agenzia delle Entrate con un nuovo direttore, i controlli che avvengono colpiscono soprattutto i più piccoli.

La maggior parte delle cartelle dell'Agenia delle entrate ariva a cittadini per multe non pagate, ritardi, molti dei quali sono controlli automatici. Non cambia la tendenza, però, neppure sui controlli e gli accertamenti fatti dagli ispettori. Sugli oltre 750 mila fatti, più della metà hanno raccolto un importo medio di poco più di 1500 euro. 
Una cifra da leggere in due modi: non è sicura in quanto è un accertamento iniziale e il secondo elemento significa che si tratta di una evasione o più probabillmente di un errore trovato, di identià davvero piccolo circa della metà o al massimo due terzi della somma contestata.

La prova del nove è data dai controlli per tipologia di controllato, dove le aziende di medie dimensioni hanno avuto oltre 11mila controlli oltre 15mila i professionisti e le piccole aziende, mentre solo poco più di 2300 controlli le grandi aziende

Così non va occorre cambiare

E la stessa Corte dei Conti analizzando questi dati nella sua relazione annuale da poco depositata che ha spiegato che la situazione così non può andare avanti e che ci vuole un approccio assolutamente differente continuando sensa dubbio sui controlli automatici e migliorando in ogni modo i sistemi informatici e non che li supportano, ma occorre andare a cogliere i grandi evasori anche per una questione di efficienza ed efficace del controllo.

E' quello che ancora una volta ha ripetuto il nuovo direttore delle entrate Ruffini, parlando di un Fisco Amico, che abbiamo sentito dire più volte e che in alcuni casi, non sempre, sta avvendo che ha un buon rapporto con i cittadini e che nello stesso tempo si impegnerà a trovare chi dabero ha evaso ingenti capitali.

L'obiettivo è di 15 miliardi da raggiungere quest'anno, una cifra simile a quella dell'anno scorso. Di cui, 4-5 miliardi, come quest'anno dovrebbero arrivare dalle varie sanatorie, e come tutto il resto l'incasso è sempre piuttosto teorico.

Detto questo, quello che non torna è che nelle direttive dell'Agenzia dell'Entrate anche quelle appena presentate per i nuovi obiettivi si pone come condizione nei cotrolli che il 94% di quetso deve portare dei risultati e poco più di due terzi quis la metà nella vittoria dei contenziosi.
Questo letto in un altro modo significa che i controlli nella maggior parte dei casi (94%) devono epr forza trovare qualcosa che on vada anche piccolo (e qui si ritrona alle somme piccole) e che, comuque, si ha una idea di perdere già una buona parte dei contenziosi in tribunale.

Tutto, dunque, sembra tornare alla solita sbagliata normalità, pochi soldi recuperati e sempre dai soliti, con spese ingenti e poco efficienti per i controlli e un Fisco meno amico che colpisce chi fa piccoli errori e non i grandi e sistematici evasori.