Autovelox e multe quando non si possono pagare. Le nuove sentenze e regole

I casi in cui le multe da autovelox possono essere non pagate perché non considerate valide: quali sono e sentenze

Autovelox e multe quando non si possono

Autovelox multe quando non pagare regole


Gli autovelox sono uno degli spauracchi degli automobilisti e spessi ci si trova in difficoltà di fronte ad essi soprattutto perché sostanzialmente le regole sul loro funzionamento cambiano spesso. Quando, dunque, è possibile non pagare le multe fatte dagli autovelox? Esistono, infatti, casi in cui, come stabilito da nuove sentenze, è possibile non pagare le multe derivanti dal rivelamento di infrazioni dagli autovelox.

Autovelox e multe: quando non si possono pagare

E’ possibile non pagare le multe se la multa stessa deriva da un impianto di autovelox non installato sul lato autorizzato o, altro caso, se la classificazione della strada nel Comune è errata. Per esempio, a Venaria, in provincia di Torino, il Comune aveva forzato le norme per classificare come urbana di scorrimento, dove quindi si possono non fermare subito i trasgressori e attivare controlli automatici, una strada che invece non lo era. Stesso discorso è stato fatto a Firenze, Ma sbagliando, perché quando un automobilista ha presentato ricorso, dopo aver avuto torto dal Tribunale secondo cui non si poteva sindacare la scelta del Comune, è stato sostenuto dalla Cassazione che con una sentenza lo scorso anno ha stabilito che ‘un atto che classifica una strada in modo erroneo è illegittimo’, e ciò significa che la multa avuta dall’automobilista non è valida.
 
Le multe degli autovelox si possono non pagare anche nei casi in cui i segnali che preavvisano controlli di velocità e presenza di un autovelox non sono leggibili, come stabilito l’anno scorso dalla stessa Cassazione secondo cui la non avvistabilità del segnale deve essere sempre dimostrata concretamente caso per caso; se non sono proprio presenti e dunque non avvisando della presenza dell’autovelox; se autovelox fissi o postazioni di controllo da parte della Polizia non sono ben visibili ma nascosti dietro gli alberi, come, per esempio, accaduto nel caso del Comune di Trodena, in provincia di Bolzano, dove un box di controllo della velocità era stato regolarmente segnalato ma nascosto dietro una fila alberi a bordo strada, motivo per cui una sentenza della Cassazione ha annullato la multa fatta.

Altro motivo per cui, secondo una sentenza della Cassazione, si può non pagare la multa degli autovelox è il problema della taratura: secondo i Tribunali, infatti, le tarature devono essere effettuate esclusivamente da enti accreditati presso Accredia, in caso contrario le multe non sono da considerarsi valide.

Autovelox e multe: il caso dei telelaser

C’è poi il caso dei telelaser: la legge stabilisce, infatti, che i controlli di velocità fissi devono essere segnalati con cartelli fissi e quelli saltuari con cartelli temporanei, cosa che, però, non sempre accade ma che non vale, secondo il Tribunale di Ravenna, nei casi di uso del Telelaser, perché secondo il tribunale il tipo di controllo con tale sistema presuppone già che si tratti di un controllo temporaneo. Questo discorso, però, vale per i vecchi telelaser e non per gli attuali che funzionano anche in automatico e possono fungere anche da autovelox, sistema decisamente legale per scoprire i furbetti della strada ma che merita sempre e comunque segnalazione, altrimenti anche in tali casi le multe fatte si possono non pagare.