Bollo auto e multe stralcio solo con un Isee massimo e altre regole

E attenzione a non barare con le dichiarazioni perché sono previsti inasprimenti di sanzioni per il falso. Gli aggiornamenti con il decreto fiscale.

Bollo auto e multe stralcio solo con un

Bollo auto cancellato in automatico


Il passo in avanti decisivo è arrivato con la bollinatura della Ragioneria e la firma dal presidente della Repubblica al decreto fiscale che prevede che al 31 dicembre prossimo siano cancellate tutte le cartelle affidate alla riscossione tra il 2000 e il 2010 con un importo fino a 1.000 euro. E tra questi rientra anche il bollo auto non versato, purché appunto la cifra non superi la soglia di 1.000 euro. Alla base di questa decisione c'è la convinzione dell'esecutivo dell'impossibilità di riscossione e dunque dell'inutile affastellamento di pratiche aperte da parte dell'Agenzia delle entrate. Tuttavia resta ancora molto da chiarire e non tutte le disposizione contenute nell'articolo sullo stralcio dei debiti fino a 1.000 euro affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010 sono in grado di fornire un quadro completo e definitivo.

Bollo auto: approvato lo stralcio ma tanti dubbi

Gli elementi certi sono allora il tetto di 1.000 euro di bolli auto non pagati e la fascia temporale dal 2000 al 2010. Ma attenzione, al pari con altri debiti, la soglia riguarda il singolo carico affidato alla società della riscossione e non l'importo complessivo della cartella, che può contenere diversi tributi inevasi. C'è poi un altro passaggio tecnico che certamente farà la gioia di molti pagatori in ritardo o non pagatori. Come scritto espressamente nel decreto fiscale, ai fini del conseguente discarico, senza oneri amministrativi a carico dell'ente creditore, e dell'eliminazione dalle relative scritture patrimoniali, l'agente della riscossione trasmette agli enti interessati l'elenco delle quote annullate su supporto magnetico. Significa molto semplicemente che non occorre presentare domanda.

Bollo auto cancellato in automatico

In buona sostanza i contribuenti non devono fare nulla per vedersi cancellato il residuo di bollo auto non pagato negli scorsi anni, perché la cancellazione è automatica e riguarda anche i debiti in rottamazione con i provvedimenti varati dal precedente governo. E qui entra in gioco un'altra variabile decisiva, quella dell'Isee. Già, perché l'esecutivo ha previsto la pace fiscale solo con l'Isee inferiore a 30.000 euro, ma è indispensabile un rapporto tra imposta da pagare e reddito più basso di 9.370 euro. Si tratta di una cifra evidentemente non casuale perché corrisponde al valore annuo del reddito di cittadinanza che, a meno di sorprese dell'ultim'ora, sarà introdotto con la manovra di fine anno.

Le aliquote della pace fiscale potrebbero così variare base alla fascia di reddito Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) secondo questo schema: aliquote al 6% con modello Isee fino a 15.000 euro; al 10% con modello Isee tra i 15.000 e i 22.000 euro; al 25% con Isee tra i 22.000 e i 30.000 euro. In questo contesto occorre anche far presente l'esistenza della possibilità di versare la somma in dieci rate da distribuire in cinque anni. E attenzione a non barare con le dichiarazioni perché sono previsti inasprimenti di sanzioni per il falso.

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