Come funziona multa di 200 euro coronavirus per chi Ŕ stato denunciato fino ad oggi retroattiva

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Come funziona multa di 200 euro coronavi

Coronavirus, come funziona multa da 200 euro

Sono troppe le persone che, a seguito di controlli delle forze dell'ordine, hanno presentato giustificazioni poco credibili sulle ragioni dell'uscita. Da qui il pugno duro con due novitÓ.

Il mancato rispetto delle norme sulle distanze sociali ovvero sul divieto di uscire in questi giorni di diffusione del contagio da coronavirus se non per ragioni indifferibili ed essenziali si paga a caro prezzo. Lo ha deciso il governo con il più recente dei decreti di emergenza.

E per caro prezzo si intende proprio la multa da pagare. Ogni impianto normativo deve essere accompagnato da un impianto sanzionatorio affinché possa funzionare ed essere rispettato. Ed è quanto ha fatto l'esecutivo che, anzi, ha deciso di inasprire le multe.

Sono troppe le persone che, a seguito di controlli delle forze dell'ordine, hanno presentato giustificazioni poco credibili sulle ragioni dell'uscita. Da qui il pugno duro con due novità: la prima è, come vedremo nel corso dell'articolo, la retroattività della multa.

La seconda è che tra le sanzioni accessorie a carico di chi viene sorpreso a girovagare senza alcun valido motivo a bordo della propria auto, c'è il sequestro del mezzo che rimane comunque nella disponibilità del proprietario. Vediamo tutti i dettagli ed esattamente

  • Coronavirus, come funziona multa da 200 euro
  • Multa retroattiva per chi è stato denunciato

Coronavirus, come funziona multa da 200 euro

La multa da 200 euro ovvero quella con l'importo più basso si applica a chi è stato multato per non aver rispettato i divieti, anche per casi passati.

E si tratta della sola disposizione di base perché può scattare anche la denuncia per la violazione dell'articolo 650 del codice penale (chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall'Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d'ordine pubblico o d'igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a 206 euro, ora ridotti a 200 euro) oppure per falso nel caso di dichiarazione di possesso di un motivo valido nel modulo di autocertificazione quando invece la realtà è ben diversa.

Norme alla mano, se il mancato rispetto dei divieti consegue all'utilizzo di un veicolo le sanzioni sono aumentate fino a un terzo. Il giro di vite si allarga anche ai negoziante che insistono a rimanere aperti nonostante l'obbligo di chiusura.

Per loro è prevista la sanzione amministrativa della chiusura dell'esercizio o dell'attività da 5 a 30 giorni.

Multa retroattiva per chi è stato denunciato

C'è allora un passaggio nelle nuove disposizioni a cui prestare attenzioni. Nel decreto si legge infatti che le nuove misure sostituiscono le sanzioni penali con le sanzioni amministrative e si applicano anche alle violazioni commesse prima alla data di entrata in vigore del decreto, ma sono ridotta alla metà.

Alla base di questa scelta c'è la volontà di alleggerire il lavoro dei tribunali, tenendo conto della mole di irregolarità registrata in questi giorni.

Le misure restrittive adottate dall'esecutivo valgono su tutto il territorio nazionale per periodi di 30 giorni reiterabili fino al 31 luglio 2020, proporzionali rispetto all'emergenza e modulabili sulla base dell'andamento della diffusione del contagio.

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