Condono per cartelle e tributi, ma anche sanatoria multe. E somme aumentate

La Lega punta ad un condono ampliato almeno in due sensi e cerca l'accordo con il M5S che per il momento sembra ancora contrario

Condono per cartelle e tributi, ma anche

Condono fino a un milione Sanatoria anche per le multe


Le novità e gli ultimi sviluppi della pace fiscale, cosa prevede o meno. Al momento c'è uno diatriba tra i due partiti della maggioranza, ma come spiegato si va verso un doppio ampliamento ed estensione su due livelli

 

Sembra che la cautela del Ministro Tria sia riuscita a far breccia nella maggioranza, in cui Lega e M5S, pur tra var conflitti interni, stanno cercando un accordo importante su quali misure portare avanti e trovare i vari soldi necessari per coprire le esigenze.

Condono

Uno dei punti di maggior contrasto, ma dovre potrebbero anche rientare dei soldi per alcune misure (non poi, però, così tanti) è il condono, che, però, si pensa ad ampliarlo su almeno due fronti, almeno da parte dela Lega, mentre il M5S si dice contrario. Il punto di accordo potrebbe, però, essere quello di limitarlo ai contribuenti che chiaramente possono dimostrare di fare fatica a pagare. E nella riunione e incontro di domani, le nuove idee della Lega verranno esposte come spiegato Massimo Bitonci, sottosegretario dell'Economia, all'Agi.
Il condono sarà di tra fasce, e il tetto massimo sarà di 1 milione di euro al massimo per il contenzioso con il singolo contribuente alzanodo dai precedenti 100 e 200mila euro. Si parla di una aliquota bassa per i contenziosi minimi e salire di una aliquita media e di una più alta per quelli da 1 milione o similari.
Il secondo punto di estensione e ampliamento, è quello che vi sarà una sanatoria anche sulle multe. All'interno del condo, infatti, vi potranno fare parte le liti pendenti per le cartelle già emesse, mtutte le tiplogie di mute e snazioni aministrative. Saranno esclusi, però, i contenziosi sull'iva e la previdenza.

Altri punti

Sempre Bitonci ha spiegato che il la revisione dell'Irpef eve essere legato alle 300 agevolazioni in essere e per cui si farà, ma, non ora, forse, a partire dal 2020, cambiando, dunque, anche le tax expenditures. Una riforma del fisco completa dove ci sarà anche il quoziente familiari. E lo stesso Bitonci sottolinea le parole di Salvini spiegando che questa revisione è unod egli obiettivi, ma non nel 2019 e non nei prossimi 5 mesi.

La Lega punterà, anche, alla cedolare secca sugli affitti commerciali estendo il regime agevolato non più solo ai privati,  un punto che vede a favore anche Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, che spiega come potrà combattere il degrado urbano dei tanti edifici sfitti.

Bitonci alla Presse ha confermato anche la diminuzione dell'Ires sugli utili dal 24% al 15% per le imprese che si impegneranno ad acquistare nuovi macchinari, procedere ad assunzioni a tempo indeterminato, fare ricerca e sviluppo.
Infine le moifiche per le partite iva, con una aliquota del 5% per le nuove imprese e i giovani sotto i 35 anni e per gli altri del 15% per ricavi fino ai 65% e una del 25% per quelli fino a 100mila

Confermata la detassazione degli utili, con un abbattimento dell'aliquota «Ires dall'attuale 24% al 15%, per quelle imprese che reinvestono nell'acquisto di macchinari e attrezzature, in ricerca e sviluppo, in assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori incrementali rispetto all'anno precedente», ha spiegato Bitonci a LaPresse. Poi le misure per le partite Iva, il sistema a due aliquote «una prima al 15% per chi ha ricavi fino a 65mila euro e una al 20% per chi ha fino a 100mila euro. Inoltre prevediamo una Flat Tax unica al 5% per le nuove start up dei giovani al di sotto dei 35 anni».