Conti correnti controlli al via più severi retroattivi annuncia Agenzia Entrate e Guardia di Finanza

Dal punto di vista procedurale, i controlli scattano solo sulla base di sospetti di irregolarità da parte del contribuente. Non serve l'autorizzazione del giudice.

Conti correnti controlli al via più seve

Conti correnti, nuovi controlli 2019


Prevista un'accelerazione dei controlli sui conti correnti da parte di Agenzia delle entrate e Guardia di finanza. L'obiettivo degli accertamenti fiscali per il contrasto dell'evasione si basa sui dati dell'Anagrafe dei rapporti finanziari o Anagrafe dei conti correnti e il pericolo da scongiurare è quello della prescrizione. Scaduto il termine di cinque anni scatta infatti la prescrizione e di conseguenza in questo 2019 i controllori possono scavare solo fino al 2014. Sotto osservazione ci sono autonomi, imprenditori e professionisti, ma anche lavoratori dipendenti, pensionati e disoccupati.

Non ci sono insomma limiti ai soggetti che possono essere controllati. E a dirla tutto, sotto la lente di ingrandimento non ci sono solo conti correnti, ma anche carte di credito, conti deposito, libretti, rapporti fiduciari e rapporti finanziari.

Conti correnti, nuovi controlli 2019

Dal punto di vista procedurale, i controlli scattano solo sulla base di sospetti di irregolarità da parte del contribuente. In buona sostanza, anche se il fisco e la Guarda di finanza hanno accesso all'Anagrafe dei rapporti finanziari o Anagrafe dei conti correnti, devono comunque fare riferimento a un protocollo ben preciso che esclude i controlli a campione. Significa che occorre un bonifico sostanzioso non giustificato, un tenore di vita non coincidente con i guadagni dichiarati o una maxi spesa in relazione ai redditi.

A quel punto la strada è in discesa perché non serve l'autorizzazione di un giudice per analizzare nel dettaglio la gestione del contro corrente, ma è sufficiente quello della Direzione centrale o di quella regionale dell'Agenzia delle entrate. Il solo paletto da rispettare è quello dei tempi: i controlli sono possibili entro 5 anno per i casi di irregolare dichiarazione ed entro 7 anni per omessa dichiarazione.

Cosa controllano Agenzia Entrate e Guardia di Finanza

Questa è la ragione per cui rispetto all'azione dell'Agenzia delle entrate e delle Fiamme gialle si parla di effetto retroattivo. Il fisco può adesso controllare i dati relativi ai saldi iniziali (saldo contabile alla data di fine anno precedente o alla data di apertura del rapporto finanziario se intervenuta nel corso dell'anno di riferimento) e finali (saldo contabile alla data di fine anno o alla data di chiusura del rapporto finanziario se intervenuta nel corso dell'anno di riferimento).

Ma ache della singola tipologia di rapporto riferiti all'anno interessato dalla comunicazione e quelli degli importi totali delle movimentazioni distinte tra dare (importo totale degli accrediti effettuati nell'anno) e avere (importo totale degli addebiti effettuati nell'anno) per ogni tipologia di rapporto, conteggiati su base annua.

Ad alimentare l'archivio dei Anagrafe dei rapporti finanziari o Anagrafe dei conti correnti sono poi gli stessi operatori finanziari. Sono infatti obbligati alla comunicazione delle informazioni banche, Poste italiane, intermediari finanziari, imprese di investimento, organismi di investimento collettivo del risparmio e holding di partecipazioni.