Agenzia Entrata, per multe può bloccare soldi. La verità e l'ulteriore grave rischio da Ue

Tra smentite e pericolosi scenari, ecco cosa potrebbe succede ai conti correnti di chi non paga le imposte. Attenzione agli istituti a rischio fallimento.

Agenzia Entrata, per multe può bloccare

Conti correnti: la verità su Agenzia Entrate


Non è ben chiaro se l'Agenzia delle Entrate può bloccare i soldi dovuti per una multa sul conto corrente. Vi sono sono state conferme e smentite, cerchiamo di capire quale sia la veirità. Ma attezione anche ad una nuova norma che sta arrivando dall'Ue.

L'Agenzia delle entrate ha allargato il suo campo di intervento e i conti correnti dei contribuenti italiani finiscono sotto al suo microscopio. Ma fino a che punto? Più bloccare i soldi nel caso di multe non pagate? Perché sono tante le voci, vero o fatte girare ad arte, che creano confusione anziché chiarezza. Ebbene, sotto questo profilo è possibile scrivere la parola definitiva, almeno per ora. Non c'è alcun cambiamento delle regole in seguito al passo indietro di Equitalia e alla consegna di maggiori spazi di manovra all'Agenzia delle entrate. In buona sostanza per bloccare i conti correnti dei contribuenti italiani che non hanno pagato multe o cartelle esattoriali per tasse non corrisposte, qualunque sia l'importo, occorre una precisa disposizione del giudice. Tuttavia un rischio c'è e riguarda le banche a rischio fallimento a livello di Unione europea. Per scongiurare il ritiro in massa dei risparmi dei correntisti potrebbe essere introdtto il congelamento temporaneo dei conti correnti fino a 20 giorni lavorativi.

Cosa succede negli altri Paesi europei

La riscossione coattiva in Francia è affidata direttamente agli stessi enti impositori. La Direction générale des douanes et droits indirects ha una competenza speciale sulla riscossione dei dazi e dei diritti doganali, delle accise. La Direction générale des finances publiques ha invece competenza generale. La riscossione coattiva in Germania è di tipo federale. È affidata alle autorità fiscali federali e regionali. Le agenzie fiscali federali riscuotono i dazi doganali, i monopoli, le accise regolate dalla legge federale, inclusa l'Iva sulle importazioni. Quelle regionali le imposte sui trasferimenti di capitale, le addizionali, e le imposte sul reddito. L'Agencia Estatal de Administración Tributaria (Aeat), che è assimilabile all’Agenzia delle entrate italiana, provvede alla riscossione coattiva in Spagna di tutti i crediti pubblici statali, tributari e non tributari,compresi quelli doganali. Quanto alla riscossione spontanea può essere affidata al Ministero dell'Economia. La riscossione coattiva dei tributi statali nel Regno Unito è affidata direttamente all'ente impositore ovvero all'Hmrc, un'agenzia fiscale simile a quella delle Entrate italiana. L'Hmrc riscuote tutti i tributi erariali, avvalendosi anche del supporto di agenti della riscossione privati per le procedure esecutive.

Pignoramenti e controlli dell'Agenzia delle entrate

In ogni caso, le nuove disposizione assegnano all'Agenzia delle entrate una mggiore libertà d'azione nel controllo dei movimenti dei conti correnti dei contribuenti. Più esattamente riflettori accesi su

  1. Deposito titoli: controvalore dei titoli rilevato contabilmente alla fine dell'anno di riferimento e del precedente, l'importo totale degli acquisti di titoli, fondi effettuati nel corso dell'anno e l'importo totale dei disinvestimenti
  2. Cassette di sicurezza: numero degli accessi nel corso dell'anno
  3. Compravendita di oro e metalli preziosi: valore totale degli acquisti e delle vendite
  4. Operazioni extra-conto: valore complessivo
  5. Carte di credito o di debito: utilizzo del plafond di spesa alla fine dell'anno e del precedente, importo totale degli acquisti effettuati e nel caso di carte prepagate, l'importo totale delle ricariche o delle carte acquistate
  6. Certificati di deposito e buoni fruttiferi: totale degli importi facciali, importo totale delle accensioni e delle estinzioni nel corso dell'anno, escluse quelle transitate su un deposito titoli
  7. Fondi comuni di investimento: ammontare del contratto di gestione, importo totale delle sottoscrizioni di quote nell'anno e dei rimborsi
  8. Conti correnti o conti deposito: saldo contabile d'inizio e fine anno e importo totale addebiti e accrediti nel corso dell'anno

A queste voci ne vanno aggiunte altri. La lente di ingrandimento dell'Agenzia delle entrate è puntata anche su

  1. Operazione extra-conto
  2. Finanziamenti
  3. Contratti derivati
  4. Patto compensativo
  5. Fondi pensione
  6. Prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione
  7. Conto terzi individuale o globale
  8. Finanziamento in pool
  9. Garanzie
  10. Partecipazione
  11. Depositi chiusi
  12. Gestione patrimoniale
  13. Cessione indisponibile
  14. Crediti
  15. Portafoglio







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di Luigi Mannini pubblicato il