Controlli automatici Agenzia Entrate sempre più numerosi e severi. Lista, ecco quali sono

Nella sua attività di controllo, l'Agenzia delle entrate non può scavare all'infinito: la notifica dell'accertamento o della cartella deve avvenire entro 5 anni.

Controlli automatici Agenzia Entrate sem

Controlli automatici Agenzia entrate Irpef e Iva

Si chiamano controllo automatici perché l'Agenzia delle entrate può utilizza una serie di procedure che, senza alcun intervento manuale, passa al setaccio le dichiarazioni Irpef e Iva dei contribuenti e le incrocia con i potenti database a disposizione. E quanto scattano incongruenze tra redditi dichiarati e stile di vita, ma anche quando non risultano (o lo sono erroneamente) rimborsi, detrazioni o entrate, ecco che si accende la spia.

Cerchiamo allora di saperne di più in riferimenti ai controlli automatici dell'Agenzia dell'entrate. Scopriamo che da una parte sono sempre più numerosi e severi e dall'altra sono attenti e precisi, fino a essere in grado di rilevare anche le piccole irregolarità.

Controlli automatici Agenzia entrate Irpef e Iva

Sul fronte Irpef, prendendo come riferimento i dati e gli elementi desumibili dalle dichiarazioni presentate e quelli in possesso dell'anagrafe tributaria, l'Agenzia delle entrate punta innanzitutto al controllare della rispondenza con la dichiarazione e la tempestività dei versamenti delle imposte, dei contributi e dei premi dovuti a titolo di acconto e di saldo e delle ritenute alla fonte operate in qualità di sostituto d'imposta.

Quindi alla correzione degli errori materiali commessi dai contribuenti nel riporto delle eccedenze delle imposte, dei contributi e dei premi risultanti dalle precedenti dichiarazioni da una parte e degli errori materiali e di calcolo commessi nella determinazione degli imponibili, delle imposte, contributi e premi dall'altra.

Poi c'è il triplice tentativo di riduzione: dei crediti d'imposta esposti in misura superiore a quella prevista dalla legge ovvero non spettanti sulla base dei dati risultanti dalle dichiarazioni, delle deduzioni dal reddito esposte in misura superiore a quella prevista dalla legge, delle detrazioni d'imposta indicate in misura superiore a quella prevista dalla legge ovvero non spettanti sulla base dei dati risultanti dalle dichiarazioni.

Sul versante Iva, l'Agenzia delle entrate punta al controllo della rispondenza con la dichiarazione e la tempestività dei versamenti dell'imposta risultante dalla dichiarazione annuale a titolo di acconto e di conguaglio nonché dalle liquidazioni periodiche. E quindi alla correzione degli errori materiali commessi dai contribuenti nel riporto delle eccedenze di imposta risultanti dalle precedenti dichiarazioni così come degli errori materiali e di calcolo commessi dai contribuenti nella determinazione del volume d'affari e delle imposte.

Tempi dei controlli automatici

Nella sua attività di controllo, l'Agenzia delle entrate non può scavare all'infinito. Regole 2019 allla mano, la notifica dell'accertamento o della cartella con cui contesta il comportamento fiscale del contribuente, come il mancato versamento di imposte dichiarate, deve avvenire entro 5 anni dal primo gennaio dell'anno successivo. Ma attenzione, nel caso di accensione della spia non si riceve un accertamento ma direttamente la cartella. L'avviso è previsto con la presenza di incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione dei redditi.

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di Marianna Quatraro pubblicato il