Evasione fiscale, 4 nuovi severi controlli Agenzia Entrate ma anche nuovo condono totale

Lo strumento della Super Anagrafe dei conti correnti permette ad Agenzia delle entrate e Guardia di finanza di controllare ogni dettaglio dei conti correnti.

Evasione fiscale, 4 nuovi severi control

Super anagrafe dei conti correnti 2019

Continua a guadagnare spazio l'Agenzia delle entrate che sta rafforzando gli strumenti di controllo per contrastare l'evasione fiscale. Basti pensare che il 2019 è l'anno dell'entrata in vigore della Super anagrafe dei conti correnti che ha ormai superato gli ultimi dubbi relativa alla privacy degli utenti. E sempre il 2019 è l'anno degli Isa, gli Indici sintetici di affidabilità che prendono il posto degli studi di settore secondo un meccanismo premiale.

Arriva la Super anagrafe dei conti correnti 2019

Lo strumento della Super Anagrafe dei conti correnti permette ad Agenzia delle entrate e Guardia di finanza di controllare ogni dettaglio dei conti correnti dei contribuenti, dal saldo a ogni movimento. Sono le stesse banche ad alimentare questo archivio a cui il fisco può adesso fare riferimento. E occorre la massima attenzione nel rapporto tra deposito e prelievo perché se non si muovono di pari passo, l'Agenzia delle entrate può sospettare la disponibilità di somme illegalmente detenuti ovvero non dichiarate e su cui non sono state pagate le tasse.

Basta tenere traccia (con tanto di documenti alla mano) per mettersi al riparo da eventuali contestazione. L'onere della prova è invertito e spetta al contribuente dimostrare la correttezza del comportamento fiscale.

Isa 2019 (ex studi di settori) al via

Gli Isa 2019 hanno preso il posto degli studi di settore. L'Agenzia delle entrate punta a incentivare l'emersione spontanea di redditi imponibili. Attraverso un metodo statistico-economico, dati e informazioni relativi a più periodi d'imposta, gli indicatori forniscono una sintesi di valori tramite cui il fisco verificare la coerenza della gestione professionale o aziendale dei contribuenti. Il riscontro della correttezza dei comportamenti fiscali permette di individuare i contribuenti che hanno accesso a significativi benefici premiali.

Altri controlli Agenzia della entrate

Il perimetro dei controlli dell'Agenzia delle entrate si sta facendo sempre più stretto, tenendo conto che sotto la lente di ingrandimento del fisco e della Guardia di finanza ci sono le dichiarazioni dei redditi e compensi con tetto minimo di 50.000 euro. E ricordando che le indagini sui conti correnti richiedono l'autorizzazione preventiva poiché si accede a tutti i singoli movimenti in entrata e in uscita del contribuente, i controlli possono arretrare fino a 5 anni per i casi di irregolare dichiarazione e fino a 7 anni per omessa dichiarazione.

C'è anche il condono totale e non solo

Il governo continua a essere molto attivo sul piano fiscale e tra le ipotesi sul tavolo dei ragionamenti c'è il cosiddetto condono totale che si va ad aggiungere a piccole e grandi sanatorie. La rottamazione ter è una nuova edizione delle definizioni agevolate già applicate in precedenza. Può essere richiesta per le cartelle e le multe che vanno dal 2000 al 2017, e dà la possibilità di versare il dovuto risparmiando su sanzioni e interessi.

Il debito può essere estinto in una unica soluzione oppure attraverso un piano di dilazione che può arrivare fino a un massimo di 18 rate consecutive, in un arco di 5 anni. Il cosiddetto saldo e stralcio riguarda ugualmente le cartelle del periodo 2000-2017, ma è rivolto ai contribuenti in comprovata difficoltà economica.

Quelli che hanno un Isee (l'indicatore che serve per valutare e confrontare la situazione economica dei nuclei familiari che intendono richiedere una prestazione sociale ) fino a 8.500 euro potranno versare il 16% delle somme dovute (capitale e interessi), fino a 12.500 euro il 20% mentre chi ha un Isee che non supera i 20.000 euro dovrà versare il 35% delle somme dovute. 32 miliardi di debiti fiscali cancellati a oltre 12 milioni di contribuenti. Sono tutte cartelle di piccolo importo, sotto i 1.000 euro, emesse anche quasi 20 anni fa, fra il 2000 e il 2010.

Ora non esistono più, sono state annullate in base a quanto previsto dal provvedimento sulla pace fiscale varato dal governo lo scorso autunno. Le cartelle, che riguardavano imposte evase, multe o contributi previdenziali non versati, sono state cancellate in automatico.

Ti è piaciuto questo articolo? star

Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il