Fisco: due anni in meno controlli e accertamenti da completare dichiarazioni

Rinviati sia l'estensione della fattura elettronica a tutti i titolari di partita Iva e sia l'aumento dell'Iva, il cui appuntamento è al prossimo anno.

Fisco: due anni in meno controlli e acce

Fisco: controlli dichiarazioni più veloci


Se da una parte diverse maglie del Fisco si stanno restringendo sempre di più dall'altra ci sono delle concessioni che l'esecutivo sembra voler dare..

Il capitolo del fisco continua a essere tra i più accesi nella manovra che sta progressivamente assumendo la sua forma definitiva. Tra le novità più interessanti del decreto fiscale c'è la volontà di ridurre il tempo a disposizione dell'Agenzia delle entrate per effettuare controlli sulle dichiarazioni. Non tutti, intendiamoci, ma la sforbiciata di due anni entrerebbe in vigore nel caso in cui favorisca la tracciabilità dei pagamenti maggiori di 500 euro. Non resta che attendere per capire se questa disposizione vedrà il traguardo ovvero se subirà modifiche nel passaggio parlamentare. In ogni caso, c'è tempo fino a fine anno per giungere a conclusione

Ma sono in arrivo ulteriori tasse e regole

Con la manovra sono in arrivo norme anti-abuso per le imprese che si spostano con l'obiettivo di minimizzare le imposte. La nuova disciplina, come concordato in sede Ocse contro il fenomeno Beps (Base erosion and profit shifting) introduce paletti sulla stabile organizzazione contro le false frammentazioni di sedi o per valorizzare il ruolo di rappresentanti che sottoscrivono contratti. Rinviata invece l'estensione della fattura elettronica a tutti i titolari di partita Iva. Slitta poi l'aumento dell'Iva, il cui appuntamento è per ora rinviato al prossimo anno. Di positivo c'è che il nuovo passo avanti per l'assistenza fiscale online. Arriva la dichiarazione Iva precompilata per professionisti, artigiani e commercianti. Una delle semplificazioni che sarà consentita dall’introduzione in manovra dell'obbligo di fattura elettronica per le operazioni tra privati.

Novità anche per la tassa sugli affitti: il disegno di legge della manovra prevede la stabilizzazione della cedolare secca al 10% riservata agli affitti a canone concordati, come i contratti 3+2 e quelli agevolati per studenti. La cedolare al 10% sarà stabilizzata anche per gli affitti concordati nei Comuni colpiti da calamità. Nella versione attuale non viene aggiornato il periodo di riferimento e quindi l'aliquota ridotta è riservata ai Comuni in cui le calamità si sono verificati nei 5 anni precedenti maggio 2014. Nella manovra, da una parte viene riconosciuta una detrazione Irpef del 19% sul prezzo delle polizze sottoscritte dal prossimo primo gennaio per assicurare la casa contro i danni da terremoti, alluvioni e altre calamità. Inoltre viene cancellata, sempre per le future polizze catastrofali, la tassa del 22,25% corrisposta sul premio del ramo danni

Riapre poi la stagione della rottamazione delle cartelle. Il contribuente che aderisce può pagare solo le somme iscritte a ruolo a titolo di capitale, di interessi legali e di aggio della riscossione. Non sono dovuti dunque le sanzioni tributarie, gli interessi di mora, ma anche le sanzioni e somme aggiuntive che gravano su crediti previdenziali. La rottamazione riguarda anche i ruoli relativi alle violazioni amministrative al Codice della strada ma sono escluse quelle di natura penale e le altre sanzioni amministrative. In questo caso però l'adesione alla rottamazione consente solo uno sconto degli interessi sulle sanzioni amministrative. Con l'adesione alla rottamazione, l'agente della riscossione non può avviare nuove azioni esecutive o iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche e non può proseguire le procedure di recupero coattivo precedentemente avviate, purché non si sia ancora tenuto il primo incanto con esito positivo o non sia stata presentata istanza di assegnazione o non sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati.







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di Luigi Mannini pubblicato il