Multa auto non valida, c'Ŕ rimborso e non solo annullamento. Importante decisione tribunale

di Marianna Quatraro pubblicato il
Multa auto non valida, c'Ŕ rimborso e no

Multa auto annullata e automobilista risarcito

Il verbale viene annullato dal prefetto e l'automobilista si Ŕ quindi visto riconoscere le ragioni per il risarcimento del danno patrimoniale subito.

Quando si parla di multe auto e di notifiche occorre procedere sempre e comunque con le dovute cautele. Sono tanti i casi particolari che arricchiscono le norme 2019 in vigore. E lo fanno attraverso le decisioni del giudice di pace, del prefetto o del tribunale chiamato di volta a volta a pronunciarsi. E il caso che portiamo adesso all'attenzione è decisamente singolare perché non solo viene sancito l'annullamento della multa, ma anche fissato un rimborso a carico dell'automobilista che, multato per il mancato rispetto del semaforo rosso, ha deciso di proporre ricorso.

Siamo davanti a un caso di giurisprudenza destinato a trovare future applicazioni per situazioni simili. Scopriamo allora cosa è successo.

Multa auto annullata e automobilista risarcito

I fatti su cui si è pronunciato il giudice di pace sono noti: un uomo riceve una multa per il mancato rispetto del semaforo rosso, ma al momento della notifica si trova all'estero. Di conseguenza è stato costretto a imbarcarsi con il primo volo, ad abbandonare temporaneamente gli affari e tornare in Italia per firmare l'atto allegato al verbale che contiene l'invito all'intestatario a fornire i dati del conducente per il taglio del punti patenti. Si tratta di una procedura obbligatoria, la cui inosservanza è punita con oltre 1.000 euro di multa.

Tuttavia il verbale viene annullato dal prefetto e l'automobilista si è quindi visto riconoscere le ragioni per il risarcimento del danno patrimoniale subito. In ogni caso, il verbale di contestazione deve contenere modalità di presentazione del ricorso ovvero autorità competente tra prefetto o giudice di pace: del luogo dove è avvenuta l'infrazione e termini per la presentazione. Quindi le modalità di pagamento ovvero l'importo della sanzione, i termini di pagamento, compreso quello in misura ridotta, l'ufficio o il comando presso cui effettuare il pagamento e numero di conto corrente bancario o postale per il versamento.

Infine la descrizione della violazione cioè data, ora e località dove è avvenuta la violazione, l'indicazione della norma violata e la sommaria descrizione del fatto, il modello di auto e il numero di targa, le generalità, la residenza e gli estremi della patente del trasgressore, le eventuali dichiarazioni rilasciate dal trasgressore.

Prefetto o giudice di pace: a chi presentare ricorso

Norme alla mano, l'automobilista può proporre ricorso contro la multa auto ricevuta al prefetto del luogo dove è avvenuta l'infrazione o in alternativa al giudice di pace competente del luogo dell'infrazione. Ci sono però alcune differenza procedurali di cui tenere conto perché il ricorso al Prefetto deve essere inoltrato entro 60 giorni dal ricevimento del verbale inoltrandolo con raccomandata andata e ritorno all'ufficio o comando dell'organo accertatore o direttamente al prefetto con tanto di convocazione in udienza.

Il ricorso al giudice di pace contro una multa auto può essere presentato a mano o via posta alla cancelleria dello stesso giudice di pace entro 30 giorni dal ricevimento del verbale. In questo caso occorre prestare attenzione a indicare un domicilio legale presso il comune della cancelleria, per la ricezione delle comunicazioni.

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