Multa auto nulla quando c'è la buona fede del guidatore. I casi

La multa auto può essere annullata per via della buona fede del trasgressore. Il caso più evidente riguarda la modifica del limite di velocità di un tratto stradale.

Multa auto nulla quando c'è la buona

Multa auto con la buona fede


C'è anche la variabile della buona fede da tenere in considerazione prima di pretendere il pagamento di una multa per infrazione del Codice della strada. Lo ha deciso il giudice di pace di Padova con una decisione destinata a far discutere. Il caso più evidente riguarda la modifica da un giorno all'altro del limite di velocità di un tratto stradale. Se non adeguatamente segnalato, l'automobilista che percorre tutti i giorni quel tragitto può essere indotto a non leggere tutte le volte la segnaletica.

Di conseguenza, nel caso di mancato rispetto delle nuove soglie vale il principio della buona fede e la multa comminata deve essere considerata nulla.

Multa auto, con la buona fede del guidatore è nulla

La multa auto può essere annullata per via della buona fede del trasgressore. Sono state tre le contestazioni dell'automobilista alla multa che gli era stata comminata per mancato rispetto del limite di velocità. In prima battuta l'insussistenza dei presupposti atti a giustificare l'installazione della postazione elettronica di rilevazioni della velocità in considerazione del ridotto numero di incidenti che caratterizza il tratto di strada in questione.

Quindi l'inadeguatezza del limite di velocità di 70 chilometri orari, tenendo conto la conformazione ovvero l'ideale continuazione di un tratto di autostrada in prossimità di un raccordo in cui vige il limite di 90 chilometri orari. Infine, la mancanza di indicazioni inerenti alla previa verifica di funzionamento dello strumento di rilevazioni anche con riferimenti alla periodica taratura dello stesso autovelox.

Il giudice di pace di Padova, accogliendo le ragioni dell'automobilista, fa notare che il controllo elettronico della velocità con contestazione differita delle violazioni, se non adeguatamente segnalato con adeguato anticipo, può essere a ripetute e inconsapevoli infrazioni prima che il trasgressore ne venga a conoscenza con la notifica della multa.

Per il giudice, la pubblica amministrazione avrebbe dovuto mettere a conoscenza degli automobilisti - mediante segnaletica stradale e nella maniera più trasparente e lineare - delle novità introdotte sul tatto interessato per limitare dubbi ed equivoci nel rispetto dell'attività di prevenzione delle infrazioni. Anche perché l'autovelox e tutti gli altri sistemi di controllo elettronico della velocità non dovrebbero essere utilizzati per cogliere di sorpresa l'automobilista, ma per garantire e migliorare il livello di sicurezza sulle strade.

La segnaletica stradale deve considerare le abitudini degli automobilisti

E a dimostrazione di come ci sia qualcosa che non va, c'è l'esorbitante numero di violazioni commesse nella prima fase di entrate in vigore delle nuove disposizioni. Il rischio, spiega il giudice, è di alimentare quel pensiero comune secondo cui gli enti locali e gli organi di polizia sono impegnati a tendere imboscate con l'intendo di fare cassa per rimpinguare i bilanci con le multe auto.

Insomma, se gli automobilisti devono sempre rispettare le norme del Codice della strada, la pubblica amministrazione ha l'obbligo di rendere quanto più comprensibili le prescrizioni con e indicazioni dei segnali stradali. La modifica dei cartelli deve tenere conto delle conseguenze e delle abitudini degli automobilisti.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il