Multe, atti giudiziari, cartelle esattoriali Fisco 2019 nuove regole consegna. Cosa cambia

Siamo davanti al completamento della fase di regolamentazione del settore postale sulle notifiche di atti giudiziari e multe.

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Multe e atti giudiziari: fine monopolio di Poste

Quando qualcuno busserà alla porta con la famigerata busta verde contenente una multa o un atto giudiziario ( o cartelle del Fisco) potrebbe non essere un dipendente delle Poste italiane. Con la firma del ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio al relativo decreto ministeriale, viene a cadere il monopolio e apre le porte a nuovi player. Il dicastero ha infatti definito le procedure per il rilascio delle licenze speciali per i servizi postali relativi alle notifiche degli atti giudiziari e delle multe previste dal codice della strada. Dal punto di vista operativo occorre attendere la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto adesso nelle mani della Corte dei Conti.

Multe auto, cartelle fisco, atti giudiziari: fine del monopolio di Poste nel 2019

Siamo allora davanti al completamento della fase di regolamentazione del settore postale sulle notifiche di atti giudiziari e multe, avviata lo scorso anno con la legge per la concorrenza ovvero con la cancellazione della norma per l'affidamento esclusivo a Poste Italiane e proseguita con la ben nota delibera dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Con quest'ultimo provvedimento era stata messa la parola fine al procedimento dell'Autorità finalizzato all'emanazione del regolamento per il rilascio delle licenze per svolgere il servizio di notificazione a mezzo posta di atti giudiziari e comunicazioni connesse e di violazioni del codice della strada.

La legge annuale per il mercato e la concorrenza aveva infatti liberalizzato l'ultimo segmento di servizi postali ancora riservato a Poste Italiane e ha attribuito all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni il compito di determinare i requisiti e obblighi per il rilascio delle licenze individuali relative ai servizi. Come fatto notare da Agcom, il modello basato sulla concentrazione in un unico soggetto del processo finalizzato alla prestazione del servizio, è sostituito da una rete di operatori, ciascuno dei quali assume il compito di svolgere una fase del ciclo postale con lo scopo di realizzare il servizio postale fornito all'utente.

Di Maio: effettiva apertura del mercato ad altri operatori

Come spiegato dal ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, si compie adesso un passo decisivo per l'effettiva apertura del mercato ad altri operatori presenti nel settore delle consegne postali, che consentirà un importante abbattimento dei costi per le amministrazioni dello Stato. Restano invariati i codici che identificano una multa o un atto giudiziario di qualche genere o anche comunicazioni dell'Agenzia delle entrate, in particolare di controlli sulla dichiarazione dei redditi.