Multe automobilistiche non pagate, cartelle in arrivo a migliaia. A chi e motivi

I fatti di Agrigento potrebbero rappresentare un precedente da seguire con attenzione del resto d'Italia perché si tratta di un modo per distinguere i casi inseriti nella sanatoria.

Multe automobilistiche non pagate, carte

Valanga di cartelle per multe non pagate


Il precedente è stato ufficialmente creato. Sono infatti in arrivo cartelle esattoriali per multe automobilistiche non pagate che, per quanto riguarda il comune di Agrigento, superano la soglia di 430.000 euro. E sono oltre 400.000 gli accertamenti che hanno portato alla luce il mancato pagamento di sanzioni che risalgono al 2016 per violazioni al codice della strada. Nella famigerata busta verde dell'Agenzia delle entrate viene chiesto di saldare le spettanze con tanto di costi aggiuntivi. I fatti di Agrigento potrebbero quindi rappresentare un precedente da seguire con attenzione del resto d'Italia perché si tratta di un modo per distinguere in maniera chiara e precisa quanto va riscosso dalle amministrazione comunali - sempre attraverso l'Agenzia delle entrate - nonostante la sanatoria alle porte. Le intenzioni del governo sono infatti quelle di cancellare i debiti fino a 1.000 euro accumulati negli ultimi 10 anni.

Valanga di cartelle per multe non pagate

Scopriamo allora che ad Agrigento i ruoli emessi per mancato pagamento entro i termini di legge delle sanzioni sono circa 9.000 e risalgono ai 12 mesi del 2016. La cifra complessiva che il Comune punta a incassare ammonta a 436.336 euro. Si tratta di un importo che comprende sia le multe non pagate per violazione del codice della strada, ma anche le maggiorazioni ovvero gli interessi accumulati per il ritardo. Non solo, ma a questi vanno aggiunti anche 1.198 euro di spese di raccomandate. Il compito della riscosso è stato naturalmente affidato all'Agenzia delle entrate. Tenendo ben presente quanto previsto nella sanatoria alle porte, le cartelle superiori alla cifra di 1.000 euro sono saranno cancellate, ma c'è una seconda via d'uscita ed è quella della rottamazione ter. Con una variazione sul tema rispetto ad altri debiti sanabili: per le multe stradali sono abbuonati solo gli interessi e non le sanzioni.

C'è un motivo alla base di questa differenziazione: la somma inserita nella cartella esattoriale dell'Agenzia delle entrate è una sanzione e non un tributo. E allo stesso tempo rimane il raddoppio della sanzione nel caso di mancata regolarizzazione delle posizione entro 60 giorni. Questo passaggio non è coinvolto dalla sanatoria.

Multe: come funziona la sanatoria

Le norme prevedono la cancellazione di tutte le cartelle affidate alla riscossione tra il 2000 e il 2010 con un importo fino a 1.000 euro. E tra questi rientra anche le multe per violazione del codice della strada purché la cifra non superi la soglia di 1.000 euro in riferimento al singolo carico affidato alla società della riscossione e non l'importo complessivo della cartella. I contribuenti non devono fare nulla per vedersi cancellato la multa non pagata negli scorsi anni perché la procedura è automatica e riguarda anche i debiti in rottamazione con i provvedimenti varati dal precedente governo. Ma attenzione alla variabile dell'Isee. Il semaforo verde per approfittare di questa opportunità si accende solo con l'Isee inferiore a 30.000 euro ed è indispensabile un rapporto tra imposta da pagare e reddito più basso di 9.370 euro. Si tratta del valore annuo del reddito di cittadinanza introdotto con la manovra di fine anno.