Multe stradali, nuove regole e diventano più alti gli importi. Cosa cambia

Il passaggio preliminare è la conoscenza delle regole in vigore ovvero delle tante particolarità che possono rivelarsi decisive per mettersi al riparo da sanzioni.

Multe stradali, nuove regole e diventano

Nuove regole per le multe stradali


Il 2019 porterà con sé un bel po' di novità sul fronte delle multe stradali perché da una pare occorre fare i conti con le nuove regole, frutto anche di sentenze su sentenze dei giudici che hanno parzialmente riformato o comunque precisato alcune norme contenute nel Codice della strada. Dall'altra commettere una infrazione sarà pagato a un costo più alto per via dell'adeguamento biennale dell'inflazione. In buona sostanza, aumentano le sanzioni delle multa a carico degli automobilisti. Il passaggio preliminare è comunque quello della conoscenza delle regole in vigore ovvero delle tante particolarità che, in sede di contestazione, possono rivelarsi decisive per mettersi al riparo da sanzioni (sempre più salate).

Nuove regole per le multe stradali

Il mancato alt va argomentato, il Comune deve stare attento a non sbagliare la classificazione della strada, i segnali di preavviso devono essere leggibili, l'autovelox deve essere visibile, i controlli fissi devono essere presegnalati con cartelli fissi e quelli saltuari con cartelli temporanei, l'obbligo di taratura deve essere anche retroattivo. Si tratta della nuova casistica, aggiornata progressivamente dai giudici, in base alla quale gli automobilisti possono fare ricorso al tribunale contro una multa auto per autovelox e avere ragionevoli possibilità di spuntarla.

Allo stesso modo occorre sapere che in caso di guida di un'auto intestata a una seconda persona, non è affatto detto che sia quest'ultima a dover pagare la multa. E altre norme non sempre note riguardano l'etilometro: l'automobilista ha diritto a un sorso d'acqua se dichiara di aver bevuto alcolici nei 15 minuti precedenti al controllo delle forze dell'ordine.

Commettere una infrazione costa caro

Il prossimo diventa allora l'anno dello spartiacque tra il prima e il dopo perché entra in vigore l'adeguamento delle sanzioni all'inflazione, il cui punto di partenza è l'articolo 195 del Codice della strada. Per i due anni successivi occorre allora tenere conto di una serie di cambiamento fino al limite della stangata: innanzitutto l'eccesso di velocità di non oltre 10 chilometri orari rispetto al limite da 41 a 42 euro, quello fra 40 e 60 chilometri orari da 532 a 545 euro e quello dai 60 chilometri orari oltre il limite da 829 a 849 euro. Ecco poi che l'uso del cellulare alla guida viene punito con 165 euro rispetto ai 161 euro iniziali. I rincari riguardano anche le violazioni alle Zone a traffico limitato e alle corsie bus (da 81 a 83 euro) e la mancata revisione euro (da 169 a 173 euro).

In attesa di conoscere le cifre finale, disponibili a fine anno con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero della Giustizia, di concerto con i Ministeri dell'Economia e delle Infrastrutture, non sono comunque previste variazioni nelle sanzioni penali. Tanto per intenderci e considerando le particolarità ricordate prima, nessuna variazione è prevista guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro e quelle per guida sotto effetto di droghe. A ogni modo, i nuovi calcoli prendono le mosse dai dati Istat sull'indice Foi che considera i prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.