Pace Fiscale 2019: cosa è possibile rottamare entro Maggio

Cosa prevede la Pace fiscale 2019 e per chi vale: tutte le possibilità di pagamento agevolato entro la fine del mese di maggio

Pace Fiscale 2019: cosa è possibile rott

Pace Fiscale 2019 cosa rottamare entro Maggio

La pace fiscale 2019 permette ai contribuenti non in regola con i pagamento al Fisco di regolarizzare la propria posizione, tramite versamento delle imposte dovute senza il calcolo di sanzioni e interessi. La prima scadenza per aderire alla Pace Fiscale 2019 è il 31 maggio. Cosa si può rottamare con la pace fiscale entro la fine del mese di maggio?

Pace Fiscale 2019: cosa rottamare entro fine maggio

Le ultime notizie confermano che entro la fine del mese di maggio chi ha aderito alla Pace Fiscale 2019 può rottamare ancora il mancato versamento di imposte sui redditi, Iva e Irap e tributi, commessi fino al 24 ottobre 2018. Ciò significa la sanatoria vale per le irregolarità formali per cui non è ancora decaduto il termine di accertamento alla data del 24 ottobre 2018.

I mancati pagamenti in oggetto si possono regolarizzare versando 200 euro per ogni periodo d’imposta cui si riferiscono le violazioni. Il pagamento si può effettuare o in due rate di pari importo, la prima entro il 31 maggio 2019, e la seconda entro il 2 marzo 2020 o in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2019.

Se gli importi da dover pagare sono superiori ai mille euro il pagamento rateale si può effettuare per un massimo 20 rate trimestrali nei casi di controversie tributarie. Le controversie si possono chiudere pagando il 40% del valore della controversia (soccombenza in primo grado) o il 15% del valore della controversia (soccombenza in secondo grado).

Pace Fiscale 2019: regole e cosa prevede

La Pace fiscale per la regolarizzazione della propria posizione nei confronti del Fisco vale per tutti coloro che hanno debiti con il Fisco, anche per i contribuenti che hanno già aderito ai precedenti piani di rottamazione per il pagamento agevolato delle cartelle esattoriali, prevede la cancellazione dei debiti fino a mille euro e una serie di condoni di cartelle esattoriali relative a imposte locali non pagate, come Tari, Imu e Tasi, ma anche bollo auto e le multe per violazione del codice della strada di importi fino a mille euro e per cartelle iscritte a ruolo dal 2000 al 2010.

Per gli altri casi, è prevista una sanatoria per pagamenti agevolati, sulla base di tre aliquote da calcola in base al proprio Isee. Le aliquote di pagamento sono: del 6% dell’importo dovuto per chi ha un Isee inferiore o pari a 15mila euro; del 10% dell’importo dovuto per chi ha un Isee compreso tra 15 e 22mila euro; del 25% dell’importo dovuto per chi ha un Isee tra i 22 e i 30mila euro.

Ti è piaciuto questo articolo? star

Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il