Professionisti e autonomi nuovi controlli Agenzia Entrate. Avvisi in arrivo a migliaia

Sotto osservazione di Agenzia delle entrate e Guardia di finanza ci sono dichiarazione dei redditi e compensi con tetto minimo di 50.000 euro.

Professionisti e autonomi nuovi controll

Controlli 2019 professioni e autonomi

Non solo si prospetta una durissima offensiva nei confronti di lavoratori autonomi e professionisti, ma una primo elenco con migliaia di nomi di presunti evasori sarebbero già sul tavolo dell'Agenzia delle entrate. Si tratta del risultato dei nuovi controlli che il fisco e la Guardia di finanza stanno effettuando passando al setaccio tutta la documentazione ovvero dichiarazione dei redditi, modelli 770 e certificazioni uniche.

Nessun settore è risparmiato dai controlli 2019 tra attività professionali, scientifiche e tecniche, sanità e assistenza sociale, attività artistiche, sportive e di intrattenimento, servizi di informazione e comunicazione, attività immobiliari, noleggio, agenzie di viaggio e supporto imprese, istruzione, attività finanziarie e assicurative, attività di servizi. E ancora: trasporto e magazzinaggio, commercio ingrosso e dettaglio, riparazione auto e moto, agricoltura, silvicoltura e pesca, amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale, costruzioni, attività manifatturiere.

Controlli 2019 professioni e autonomi con nuovi strumenti Agenzia delle entrate

Sotto osservazione di Agenzia delle entrate e Guardia di finanza ci sono dichiarazione dei redditi e compensi con tetto minimo di 50.000 euro. La banca dati che si avvale dell'ausilio tecnologico di Sogei consente di analizzare a fondo certificazioni uniche, modelli 770 e dati sui compensi e soprattutto a mettere dati e dichiarazioni a confronto per fare emergere eventuali irregolarità. E così dalle parole (anzi, dai numeri) si è passati ai fatti.

Ci sono due motivi ben precisi alla base di questa decisa accelerazione nel 2019 nei controlli di Agenzia delle entrate e Guardia di finanza sui compensi dichiarati di lavoratori autonomi e professionisti. Il primo è la questione dei falsi crediti (li analizziamo nel dettaglio nel prossimo paragrafo). Il secondo è relativo alla differenza tra imposte versate e le imposte dovute che, stando alla rilevazione più recente, presenta un grado di allarme che spinge a un intervento immediato.

Controlli Agenzia entrate e Guardia di finanza su falsi crediti

Tra le tante operazioni su cui si è concentrata la Guardia di Finanza nell'attività di controllo dei contribuenti negli ultimi anni e continuerà a farlo anche per il 2019, spicca l’utilizzo del credito d’imposta per la rottamazione di moto e motorini di categoria euro 0 e il contestuale acquisto di un nuovo modello. Nel controllo degli F24 particolare attenzione sarà riservata anche all’utilizzo di crediti d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate in aree svantaggiate.

In più di un caso la Guardia di finanza ha già riscontrato che chi ha indebitamente utilizzato il credito non ha mai fatto alcun investimento. L’utilizzo di falsi crediti per ridurre i debiti tributari non hanno risparmiato gli 80 euro. Le imprese che erogano il bonus maturano un credito, peccato però che si trattava di crediti per lavoratori inesistenti. In alcuni casi le indebite compensazioni sono state effettuate ancora prima dell’entrata in vigore del bonus Renzi.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il