Ricorso multa auto 2020 tempi più lunghi per coronavirus. Entro quando va fatto con nuove regole

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Ricorso multa auto 2020 tempi più lunghi

Coronavirus, tempi più lunghi per ricorso multa

L'esecutivo ha emanato un decreto urgente che contiene disposizioni anche sul procedimento per fare ricorso contro la multa auto. Vediamo cosa cambia.

Tutto bloccato, anche i ricorsi contro la multa auto ricevuta. Succede perché in questi giorni di diffusione del contagioso coronavirus, il governo ha adottato la misura più drastico: l'isolamento dei cittadini.

Per sapere quando questo provvedimento mostrerà gli effetti positivi occorre aspettare, ma almeno per ora non c'è spazio per alcuna attività diverse da quelle essenziali. Per arrivare a questo punto è stato necessario un decreto urgente che contiene disposizioni anche sul procedimento per fare ricorso contro la multa auto.

Si tratta della sanzione amministrativa comminata per le infrazioni al Codice della strada e che adesso subisce un iter straordinario.

Di norma inizia con l'accertamento dell'infrazione, prosegue con l'emissione del verbale di contestazione da notificare anche contestualmente se il guidatore viene fermato, o al domicilio del proprietario del veicolo, responsabile in solido se il trasgressore non è stato identificato, entro 90 giorni dall'accertamento.

La novità è adesso rappresentata dal cambiamento della tempistica per proporre ricorso. Vediamo quindi

  • Coronavirus, tempi più lunghi per ricorso multa auto 2020
  • Ricorso multa auto con nuove regole, entro quando va fatto

Coronavirus, tempi più lunghi per ricorso multa auto 2020

Con le nuove disposizioni a carattere temporaneo e urgente, dettate dall'emergenza coronavirus, fino al 3 aprile 2020 sono sospese tutte le scadenze di 30 giorni per presentare ricorso nel caso di ricezione di una multa auto.

Non cambiano invece le regole di base, quelle secondo cui la modalità di presentazione del ricorso deve avvenire all'autorità competente ovvero il prefetto o il giudice di pace, nel luogo dove è avvenuta l'infrazione e nel rigoroso rispetto dei termini per la presentazione.

Le ragioni a propria difesa possono essere di carattere sostanziale ovvero contestando i motivi della multa oppure la forma e dunque evidenziando mancanze nel percorso procedurale.

Il verbale di contestazione deve infatti sempre contenere tutti i dettagli relativi alla violazione tra data, ora e località dove è avvenuta la violazione e che hanno portato alla multa, ma anche l'indicazione della norma trasgredita e la descrizione a grandi linee del fatto.

E allo stesso tempo non possono mancare le indicazioni relative al tipo di veicolo e al numero di targa, a generalità, residenza ed estremi della patente dell'automobilista indisciplinato (naturalmente se identificato) ed eventuali dichiarazioni del se ne ha chiesto la verbalizzazione.

Ricorso multa auto con nuove regole, entro quando va fatto

Solo dopo la ricezione del verbale di contestazione si può decidere se pagare o proporre ricorso contro la multa auto.

Ricordando che sono sospese fino al 3 aprile 2020 tutte le scadenze e dunque il conteggio dei giorni è bloccato, il ricorso può essere presentato al giudice di pace competente del luogo dell'infrazione entro 30 giorni dal ricevimento del verbale.

Oppure al prefetto del luogo dove è avvenuta l'infrazione entro 60 giorni dal ricevimento del verbale, inoltrandolo via raccomandata andata e ritorno all'ufficio, al comando dell'organo accertatore o al prefetto stesso.

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