Casa comprata a prezzo inferiore quando scattano controlli Agenzia Entrate e rischi multe

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Casa comprata a prezzo inferiore quando

Controlli Agenzia Entrate per casa comprata

Perché comprare una casa a un prezzo più basso rispetto al vero valore di mercato? Proprio intorno a tale questione vanno ricondotti controlli e comportamenti.

L'acquisto di una casa è senza dubbio uno dei momenti più importanti sia per per le implicazioni organizzative e di vita che ne derivano e sia l'impegno di spesa che comporta. Anche nel caso di abitazioni di dimensioni contenute, il prezzo da affrontare non è paragonabili alle compere di tutti i giorni.

E lo sa bene anche l'Agenzia delle entrate perché tutte le volte che un contribuente decide ci acquistare un immobile punta l'attenzione. Nella maggior parte dei casi s tratta di verifiche di routine dettate proprio dall'importanza economica dell'investimento.

Se non ci sono profili di anomalia tra redditi dichiarati, reali esigenze e condizioni familiari così come se l'intera procedura avviene sotto la luce del sole, tutto scorre in maniera fluida e il fisco non fa scattare alcun tipo di controllo.

La situazione si complica quando la casa viene comprata a un prezzo inferiore rispetto a quello di mercato perché l'Agenzia delle entrate è spinta a vederci chiaro a suon di verifiche. Vediamo quindi

  • Controlli Agenzia Entrate per casa comprata a prezzo inferiore
  • Multe e sanzioni per prezzo basso rispetto al valore casa comprata

Controlli Agenzia Entrate per casa comprata a prezzo inferiore

Perché comprare una casa a un prezzo più basso rispetto al vero valore di mercato? Proprio intorno a tale questione vanno ricondotti i comportamenti fraudolenti dei contribuenti e i successi accertamenti fiscali da parte dell'Agenzia delle entrate.

La domanda andrebbe in realtà parzialmente riformulata perché in realtà l'acquirente paga l'intera cifra richiesta dal venditore, ma solo una parte risulta nell'atto di vendita mentre il resto viene versato lontano dagli occhi dal fisco ovvero "in nero". Una pratica che fa scattare i controlli dell'Agenzia delle entrate. Alla base di questa scelta c'è una ragione fiscale: pagare meno tasse.

Ad avvantaggiarsene sono in due: compratore e venditore. Ma soprattutto se il valore dell'immobile è eccessivamente inferiore rispetto al prezzo pagato, l'Agenzia delle entrate fa scattare i controlli. E basta poco per insospettirsi: il confronto con i prezzi e il valore degli immobili nella stessa zona.

Intendiamoci, i sospetti non si basano sul prezzo praticato perché il proprietario potrebbe legittimamente decidere di svendere la casa. Bensì sulle cifre inserite nell'atto di compravendita che devono essere quelle effettive.

Multe e sanzioni per prezzo basso rispetto al valore casa comprata

L'Agenzia delle entrate ha molte frecce nel suo arco per verificare se il prezzo di vendita di una casa o comunque di un immobile è inferiore rispetto al valore di mercato.

E che convergono verso un solo risultato: se il costo dichiarato è ritenuto adeguato e dunque troppo basso con un concreto rischio di passaggio di denaro "in nero", fa scattare un attento accertamento fiscale per incassare le tasse non pagate ovvero l'imposta ipotecaria e catastale e l'imposta di registro nell'importo corretto.

Non solo, ma applica anche multe del caso. Si tratta di un reato tributario che prevede l'applicazione del 30% di sanzione e interessi al saggio legale.

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