Chi avrà aumento stipendio tra i 660-800 euro superiore alla media dopo Dl Aiuti Bis

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Chi avrà aumento stipendio tra i 660-800

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Aumentare gli stipendi fino a 800 euro per effetto delle novità del Decreto Aiuti bis: quali sono e come fare per avere stipendi più alti

Chi potrà avere un aumento stipendio tra i 660-800 euro superiore alla media grazie al Dl Aiuti Bis? Il Decreto Aiuti bis ha previsto diverse misure per aumentare gli stipendi dei lavoratori italiani e dare loro maggiore potere d’acquisto contro una inflazione crescente, da decontribuzione al 2% in busta paga per aumentare gli importi netti da pagare riducendo le tasse, a detassazione welfare ad estensione della platea di beneficiari del bonus di 200 euro, ora riconosciuti anche a precari della scuola, collaboratori sportivi e lavoratori che non hanno usufruito dello sgravio contributivo nei primi sei mesi dell’anno perché coperti da contribuzione figurativa.

Si tratta di misure che permettono, complessivamente, di aumentare gli stipendi fino anche a 800 euro. Vediamo come. 

  • Aumento stipendi tra 660-800 euro superiore alla media chi potrò averlo
  • Detassazione welfare per ulteriore aumento stipendio grazie a Dl Aiuti bis


Aumento stipendi tra 660-800 euro superiore alla media chi potrò averlo

Potranno avere un aumento di stipendio tra i 660 e gli 880 euro superiore alla media grazie al Decreto Aiuti bis coloro che riusciranno a sfruttare tutta la detassazione sulle diverse voci welfare insieme agli aumenti previsti per applicazione della decontribuzione al 2%.

Considerando che chi percepisce uno stipendio più basso dovrebbe avere circa 60 euro di aumento complessivo per effetto della decontribuzione fino a dicembre, con eventuali arretrati, riuscendo ad arrivare ai 600 euro circa di detassazione welfare, riuscirebbe ad ottenere un aumento di circa 660 euro che salirebbe a quasi 900 euro per chi percepisce stipendi più alti.

La decontribuzione al 2% che riduce le tasse e aumenta gli importi netti in busta paga, infatti, si applica solo per lavoratori con redditi annui (riferiti al 2021) entro i 35mila euro, cioè con stipendi mensili entro i 2.692 euro. 

Considerando la decontribuzione al 2% si arriverebbe ad aumenti mensili di 161 euro circa complessivi per i mesi da ottobre a dicembre a cui aggiungere eventuali arretrati che da settembre porterebbero l'aumento di stipendio complessivo a poco più di 200 euro per arrivare a circa 300 euro se si considerando gli arretrati da luglio, a cui aggiungere i possibili 600 euro derivanti dall'intera detassazione welfare per un totale di aumento stipendio di oltre 800 euro (tra 600 euro di detassazione welfare e oltre 300 euro di aumenti dovuti alla decontribuzione). 

Detassazione welfare per ulteriore aumento stipendio grazie a Dl Aiuti bis

La detassazione welfare che permette di aumentare lo stipendio ulteriormente insieme alla decontribuzione al 2% sulla busta paga, considerando l’aumento della soglia esentasse previste da 258 a 516 euro, implica la cancellazione delle tasse che si applicano sulle voci del welfare delle aziende. 

Ciò significa che i benefit aziendali che vengono riconosciuti ai lavoratori dipendenti sono esenti dalla tassazione fino al limite di 516 euro e che detassazione welfare permette di aumentare lo stipendio fino a 600 euro se applicata su tutte voci del welfare aziendale, che sono, per esempio:

  • buoni benzina;
  • buoni pasto;
  • buoni spesa; 
  • autovetture a uso promiscuo; 
  • assistenza sanitaria integrativa; 
  • somme erogate o rimborsate ai dipendenti per l'acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale;
  • somme e prestazioni per l'assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti;
  • somme e prestazioni eventualmente erogate dal datore di lavoro per la fruizione di servizi di educazione e istruzione, ludoteche, centri estivi e invernali da parte dei familiari dei dipendenti, e per borse di studio;
  • premi produttività, che azienda o datore di lavoro riconoscono al raggiungimento di obiettivi prefissati in aggiunta alla normale retribuzione; 
  • ulteriori beni e servizi.

Per fare un esempio di aumento dello stipendio per effetto della detassazione welfare, prendendo il caso di un lavoratore che usufruisce di servizi di welfare aziendale per 400 euro, tra buoni benzina, buoni pasto, assistenza sanitaria, premio produttività, e la soglia esentasse fino a 516 euro, il lavoratore ottiene la somma dei 400 euro di aumento dello stipendio a cui aggiungere eventualmente circa 200 euro di aumento complessivo per decontribuzione al 2% fino a dicembre, per un totale di 600 euro.