Come pagare il 30% in meno su cartelle e multe immediatamente e in modo semplice senza aderire a rottamazione

di Marianna Quatraro pubblicato il
Come pagare il 30% in meno su cartelle e

Una nuova ulteriore possibilità di pagamento ridotto di cartelle e multe: ecco cosa prevede e per chi e prime anticipazioni

Chi, come e da quando potrà avere uno sconto immediato e diretto del 30% su cartelle fisco e multe auto? La nuova riforma fiscale è stata approvata in via definitiva alla Camera e si attendono ora le misure ufficiali previste tra revisione delle aliquote Irpef, da ridurre dalle attuali quattro a tre, riordino di detrazioni e deduzioni, modifiche per ritenute di acconto e rateizzazione degli acconti di novembre per lavoratori autonomi, nonché detassazione di premi produttività, tredicesima, bonus e altre importanti novità, alcune delle quali interesseranno nuove sanatorie o condoni fiscali.

  • Sconto immediato e diretto del 30% su cartelle fisco e multe auto per chi, come e da quando scatterà
  • Nuove agevolazioni e controlli contro evasione fiscale da governo Meloni

Sconto immediato e diretto del 30% su cartelle fisco e multe auto per chi, come e da quando scatterà

Stando a quanto riportano le ultime notizie, tra nuovi possibili condoni fiscali e sanatorie, come quella proposta dal vicepremier Matteo Salvini per chi ha debiti entro i 30mila euro, nella nuova riforma fiscale potrebbe rientrare una ulteriore possibilità di pagamento agevolato per chi ha debiti con il Fisco. 

Per chi deciderà di dare il proprio consenso ad un addebito diretto sul proprio conto corrente per il saldo di debiti per multe, imposte come Tari, o Imu, ecc, da parte di Enti locali, come Comuni e regioni, ma anche di Agenzia delle Entrate, Inps e altri entri, potrebbe essere previsto uno sconto immediato fino al 30% sull'importo iniziale calcolato da pagare.

Ed è questa la verità del prelievo forzoso: non si tratta, come era stato fatto pensare e si è temuto, di un pignoramento sui conti correnti, ma un nuovo sistema di riscossione certa che agevola sia lo Stato, che può aumentare le sue entrate, e sia i cittadini che pagano in maniera ridotta.

Dunque, se si presta consenso al pagamento di multe o cartelle per altre imposte con addebito diretto sul conto corrente, si paga l’importo dovuto scontato del 30%. Per esempio, se arriva una cartella per mancato pagamento della Tari di circa 400 euro, si potrebbe pagare solo 280 euro.

Nuove agevolazioni e controlli contro evasione fiscale da governo Meloni

La possibilità di pagamento ridotto fino al 30% è solo l’ultima possibilità a cui lavora il governo per agevolare il pagamento dei debiti dei cittadini, insieme a nuovi sistemi di controllo potenziati sui contribuenti per combattere l’evasione fiscale, a partire dai nuovi controlli pronti ad essere avviati sui conti dei singoli contribuenti che potrebbero essere soggetti a pignoramenti per capire se effettivamente ci sono disponibilità economiche da pignorare e, quindi, poter recuperare effettivamente soldi o si tratterebbe di un pignoramento che non andrebbe a buon fine.

Non si tratta, dunque, come già accennato, di un prelievo forzoso sui conti correnti ma solo di un nuovo sistema di controllo sugli stessi per verificare che ci siano soldi. Lo stesso viceministro all'Economia Leo ha ribadito che non ci sarà alcun prelievo forzoso sui conti correnti dei cittadini nella nuova riforma fiscale ma solo un miglioramento dei controlli per un successivo avvio di una eventuale procedura di pignoramento.

Anche questa novità si inserisce nel progetto più ampio del governo di voler rendere il rapporto tra Fisco e cittadini molto più trasparente, ‘di fiducia’ e collaborativo, mentre del resto i pignoramenti sui conti correnti sono già cambiati con la nuova riforma Cartabia che ha rivisto il processo esecutivo dei pignoramenti sui conti correnti ma anche su case e altri beni con il nuovo sistema di ricerca telematica di beni e crediti da pignorare. 

Questo nuovo sistema di pignoramento sui conti correnti e i beni di un soggetto si basa sull’incrocio di tutti i dati in possesso delle diverse banche dati e permette agli ufficiali giudiziari di accedere alle banche dati dell’amministrazione finanziaria per cercare telematicamente i beni da pignorare, sia che si tratti di conti correnti e sia che si tratti di beni materiali.

E per agevolare i pagamenti dei contribuenti si va sempre più verso l’approvazione anche del nuovo concordato preventivo biennale, nuovo meccanismo per permettere a specifiche categorie di persone di pagare tasse in misura fissa e bassa.

Il concordato preventivo biennale prevede, infatti, la possibilità di calcolare la base imponibile su cui pagare le tasse in misura fissa per due anni, per cui ogni contribuente potrà sapere quante tasse pagare nei successivi due anni anche se avrà guadagni superiori al previsto.

Secondo quanto stabilito, il nuovo concordato preventivo biennale potrà scattare per:
titolari di reddito di impresa, piccole e medie imprese, e lavoratori autonomi; 
professionisti con Partita Iva e con un fatturato non particolarmente alto; 
coloro che hanno buoni voti in ‘pagella’ fiscale, cioè chi ha un voto alto negli Isa, indicatori sintetici di affidabilità che hanno sostituito i vecchi studi di settore, di almeno 8 su 10.

Aderendo al nuovo concordato fiscale, il contribuente potrà sapere in anticipo quanto dovrà pagare di imposte al Fisco per due anni anche se dovesse ottenere guadagni più alti e, trascorsi i due anni di concordato, pur se dovesse aver guadagnano di più, non subirà alcun eventuale conguaglio di tasse.