Quali sono soluzioni e modalità per avere aumenti dell’importo dell’assegno unico per figli e relativi arretrati senza rischiare di perderli
Chi e come può recuperare arretrati assegni unico non pagati che si andranno a sommare ad aumenti e conguagli? L’assegno unico per figli continua ad essere una delle principali misure disponibili per famiglie con figli che contribuisce certamente a sostenere il reddito dei genitori per affrontare le spese necessarie per i propri figli e ha un importo variabile in base al valore Isee calcolato per ogni nucleo familiare.
La rivalutazione è stata applicata a tutti i beneficiari dell’assegno unico, sia sugli importi minimi dell’assegno unico per ogni figlio e sia sull’importo massimo, e gli aumenti da questo mese di giugno vengono riconosciuti a chi ha rinnovato l’Isee dopo la data del 28 febbraio 2023, insieme ai dovuti arretrati.
Chi ha, infatti, rinnovato l’Isee entro gennaio 2023, come stabilito per legge considerando che l’Isee ha validità ogni anno fino al 31 dicembre e deve poi essere rinnovato da gennaio di ogni nuovo anno, ha già ricevuto da febbraio o marzo scorso i nuovi importi aumentati dell’assegno unico per figli per effetto della rivalutazione.
Chi non ha, invece, rinnovato l’Isee entro il 28 febbraio scorso o non lo ha proprio fatto e lo ha rinnovato successivamente, riceverà gli aumenti dovuti dal giugno. Dopodicchè, chi fa o rinnova l’Isee dopo il 30 giugno, riceverà l’importo di assegno unico spettante il mese successivo a quello di presentazione della domanda.
Le famiglie con figli possono, dunque, recuperare, gli arretrati per l’assegno unico per figli non pagati, che si aggiungono ad aumenti previsti facendo l’Isee o rinnovando l’Isee già fatto entro la fine del mese di giugno. Chi non procede con calcolo o rinnovo dell’Isee 2023 entro il 30 giugno 2023 non riuscirà a recuperare gli arretrati, perdendo così tutte le mensilità precedenti dovute del beneficio.
Gli importi dell’assegno unico per i figli aumentano non solo per ricalcolo con rivalutazione della prestazione 2023 ma anche per le maggiorazioni stabilite dalla legge da riconoscere alle famiglie in base alla loro composizione specifica.
Sono, infatti, previste maggiorazioni se entrambe i genitori sono lavoratori, o in presenza di bambini di età inferiore a un anno, o per nuclei con 3 figli e un Isee inferiore ai 40mila euro, o per famiglie con 4 figli.
In particolare, le maggiorazioni ulteriori previste per famiglie con figli disabili e in base al grado di disabilità sono le seguenti:
Inoltre, per l’importo erogato dell'assegno unico per i figli nel 2023 sono previste maggiorazioni del: