Clausole e tasse in contratto di affitto casa cambiano gią da ora (e decreto dedicato molto importante in arrivo)

di Marianna Quatraro pubblicato il
Clausole e tasse in contratto di affitto

Cosa cambia per i contratti di affitto che si stipulano e ulteriori modifiche ancora attese con nuovo decreto affitti in arrivo

Quali sono le modifiche a clausole e tasse nel contratto di affitto ora al via? Cambiano ancora le regole per i contratti di affitto per cui sono previste revisioni importanti che, però, anticipano ulteriori modifiche attese più importanti che, come annunciato, arriveranno con un nuovo decreto affitti su cui sta lavorando il governo. Vediamo allora cosa cambia ora e cosa potrebbe ancora cambiare per gli affitti. 

  • Quali sono le modifiche a clausole e tasse nel contratto di affitto ora al via
  • Ulteriori modifiche in arrivo con nuovo decreto affitti

Quali sono le modifiche a clausole e tasse nel contratto di affitto ora al via

Quando si stipula un contratto di locazione, vengono generalmente inserite anche clausole penali per tutelarsi contro possibili inadempimenti o risoluzioni anticipate di contratti e le ultime modifiche per gli affitti riguardano proprio la clausola penale che viene inserita nel contratto di locazione e pagamento dell’imposta di registro. 

Stando a quanto recentemente stabilito, la clausola penale inserita dal locatore in un contratto di locazione che prevede sanzioni per eventuali inadempimenti da parte del conduttore non deve prevedere il pagamento un’ulteriore imposta di registro oltre quella già versata per la registrazione del contratto.

Anche una recente sentenza della Corte di Giustizia tributaria della Lombardia ha confermato l'illegittimità della clausola penale inserita nel contratto di locazione, che risulta pertanto priva di autonoma rilevanza e che non può, dunque, essere tassata autonomamente.

Ulteriori modifiche in arrivo con nuovo decreto affitti

Al di là delle modifiche a clausole e tasse per i contratti di affitto, come confermano le ultime notizie, si va verso ulteriori modifiche per gli affitti con il nuovo decreto in arrivo.

Le novità riguarderanno soprattutto gli affitti brevi e il nuovo obbligo di comunicazione all’Agenzia delle Entrate di tutti i contratti che prevedono un affitto breve di durata massima di 30 giorni. 

Per gli affitti brevi, già da quest’anno devono essere obbligatoriamente comunicati all'Agenzia delle Entrate anche anno di locazione e dati catastali della casa affittata insieme a tutti gli altri dati già obbligatori per la registrazione di un contratto, che sono:

  • nome e cognome del locatore;
  • codice fiscale del locatore;
  • durata del contratto;
  • indirizzo dell’immobile locato;
  • importo del corrispettivo lordo.
Secondo le anticipazioni, il nuovo decreto affitti dovrebbe prevedere le seguenti nuove regole:
  • decisione di un minimo di due notti per affittare case;
  • compilazione obbligatoria di un registro per chi ospita;
  • obbligo per i proprietari di stabilire un Codice identificativo nazionale (Cin) per ogni immobile a uso abitativo messo in affitto per finalità turistiche, con contestuale obbligo di esporlo anche negli annunci pubblicati su tutti i portali online e se non si assolve a tale adempimento si rischiano multe fino a 5mila euro;
  • nuovi incentivi per gli affitti brevi nei piccoli borghi di Italia dove non sono presenti strutture alberghiere;
  • obbligo per chi svolge l’attività di locazione in forma imprenditoriale, cioè chi gestisce più di quattro appartamenti, di presentazione della Scia, segnalazione certificata di inizio attività;
  • nuove tutele per le famiglie numerose che scelgono di soggiornare in una casa e non in albergo.
Nel nuovo decreto affitti potrebbe rientrare anche l’estensione della cedolare secca sugli affitti anche agli immobili non di tipo residenziale.