Come aumentare importo di tanti bonus e del bonus 200 euro e 150 a Novembre se possibile

di Marianna Quatraro pubblicato il
Come aumentare importo di tanti bonus e

Quali sono le possibilità di aumentare i bonus o relativi importi di cui si può beneficiare nuovi, vecchi, di 200 e 150 euro: come fare e quando

Come aumentare l'importo dei tanti bonus nuovi e vecchi, dei bonus 200 euro e 150 euro a Novembre? L’acceso ai bonus in vigore, nuovi e vecchi, dipende da specifici requisiti stabiliti dalla legge che generalmente si rifanno a valore Isee dei nuclei familiari o reddito. Vediamo se c’è anche la possibilità di aumentare i bonus o relativi importi di cui si può beneficiare.

  • Come fare ad aumentare l'importo dei tanti bonus nuovi e vecchi
  • Come aumentare bonus 200 euro e 150 euro a Novembre


Come aumentare l'importo dei tanti bonus nuovi e vecchi

Stando a quanto previsto dalle norme in vigore, è possibile aumentare l’importo dei tanti bonus, vecchi e nuovi, o abbassando l’Isee o usando le diverse detrazioni Irpef in vigore, come può accadere per gli studenti universitari, tra Isee universitario e detrazioni, o per bonus trasporti. 

Il bonus trasporti 2022, che prevede uno sconto dell’importo di 60 euro per l’acquisto di abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale o di trasporto ferroviario nazionale, può, infatti, essere anche aumentato fino a 100 euro usando proprio la detrazione al 19% per le spese sostenute per acquisto di abbonamenti a servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale (gli stessi interessati dal nuovo bonus trasporti), fino ad un importo massimo di 250 euro.

In alternativa, come accennato, è possibile aumentare i bonus già in vigore, ma anche quelli nuovi, come l’assegno unico per i figli che ha debuttato proprio quest’anno, o il bonus sociale per sconti in bolletta di luce e gas, abbassando il proprio valore Isee. 

Secondo quanto previsto dalle leggi in vigore, è possibile abbassare legalmente l’Isee per aumentare importo o bonus vecchi e nuovi di cui si può usufruire o con un cambio di residenza, perché la variazione di un nucleo familiare, con un membro in meno, riduce il valore dell’Isee familiare, o presentando l’Isee Corrente in caso di sostanziali variazioni reddituali o patrimoniali, o, se fosse possibile, dando in usufrutto un appartamento di proprietà. 

Considerando, infatti, che la proprietà di immobili concorre alla formazione del reddito, anche se si tratta di immobili non usati, si può dare in usufrutto la casa abbassando l’Isee e avendo maggiori bonus o di importo più alto, perchè una nuda proprietà di un immobile non rientra più nei patrimoni da considerare e non viene calcolata ai fini Isee.

Per quanto riguarda l’Isee Corrente per abbassare il valore Isee e aumentare l'importo dei tanti bonus nuovi e vecchi, si può presentare in qualsiasi momento dell’anno dopo aver fatto l’Isee ordinario nei seguenti casi:

  • se un lavoratore dipendente con contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato perde il posto o subisce una riduzione o sospensione del lavoro; 
  • se si verifica una variazione della situazione patrimoniale del nucleo familiare;
  • se si verifica una variazione della situazione reddituale superiore al 25% rispetto alla situazione reddituale calcolata nell’Isee ordinario;
  • se uno o più membri del nucleo familiare perdono trattamenti assistenziali o previdenziali o eventuali altre indennità percepite;
  • se un lavoratore autonomo appartenente al nucleo familiare cessa la propria attività.

Come aumentare bonus 200 euro e 150 euro a Novembre

Passando ai bonus una tantum di 200 euro di luglio e di 150 euro di novembre, non è possibile aumentare tali importi, tranne in alcune eccezioni. 

Alcune categorie di persone possono, infatti, avere il bonus di 200 euro esteso e di 150 euro doppio di 400 e 300 euro. Si tratta di titolari di più Partite Iva iscritti a due casse previdenziali diverse: se tali soggetti per il 2021 hanno registrato un reddito annuo complessivo entro i 35mila euro allora hanno diritto a percepire il bonus di 200 euro esteso a doppio, fino a 400 euro, e il bonus di 150 euro doppio, fino a 300 euro, se risultano iscritti a due Casse previdenziali differenti. 

Per tutte le altre categorie di persone, i bonus una tantum sono stati definiti dal governo solo per una platea specifica di beneficiari e tali devono rimanere. In nessun caso è possibile aumentare bonus di 200 e 150 euro una tantum. 

Più che aumentarli, potrebbe, anzi, sussistere il rischio di dover restituire sia i 200 euro e sia i 150 euro. Il bonus 200 euro è stato erogato, e lo sarà, così come il nuovo bonus di 150 euro di novembre, a specifiche categorie di persone, alcune delle quali hanno dovuto presentare domanda per averlo e altri che lo hanno ricevuto (o lo riceveranno) in automatico.

In entrambe i casi, i requisiti richiesti sono quelli di avere avuto un reddito annuo entro i 35mila euro nel 2023 e, per lavoratori dipendenti, usufruito dell’esonero contributivo dello 0,80% entro il 23 giugno.

L’Inps ha erogato o erogherà i bonus automaticamente ma si riserva il diritto a procedere con controlli per verificare l’effettiva sussistenza dei requisiti per i beneficiari. Nel caso in cui questi non fossero soddisfatti, allora l’importo ricevuto deve essere restituito.  

Tuttavia, se è vero che non è possibile aumentare direttamente i bonus una tantum di 200 e 150 euro, è anche vero che si può aumentare l'importo della busta paga sfruttando la detassazione welfare, se l'azienda prevede per i propri dipendenti fringe benefit, come buoni pasto, buoni benzina, premi, ecc. In questo caso si può arrivare ad aumentare una busta fino a quasi 600 euro, a cui aggiungere gli importi previsti dai bonus una tantum