Come cambiano stipendi di 800-4000 euro a Febbraio per dipendenti privati e statali dopo modifiche

di Marianna Quatraro pubblicato il
Come cambiano stipendi di 800-4000 euro

Come cambiano stipendi Febbraio dipendenti statali comunali

Come cambiano gli stipendi dei dipendenti statali e privati a febbraio tra nuovo taglio del cuneo fiscale, aumenti Ccnl e arretrati

Come cambiano stipendi tra 800-4000 euro a Febbraio per dipendenti statali e privati dopo modifiche ufficiali? Gli stipendi dei lavoratori dipendenti, in generale, compresi statali e privati, si preparano ad aumentare per effetto delle novità stabilite per il 2023 dal governo Meloni per dare maggiore potere di acquisto ai lavoratori contro una inflazione ancora alta e il caro vita.

Tuttavia, gli aumenti tanto attesi, dovuti soprattutto al nuovo taglio del cuneo fiscale, non dovrebbero arrivare ancora a febbraio ma molto più probabilmente il prossimo mese di marzo 2023. Vediamo nel frattempo quali sono gli aumenti di febbraio previsti specificatamente per dipendenti statali e privati.

  • Come cambiano stipendi tra 800-4000 euro per statali e privati con taglio cuneo fiscale 2023
  • Stipendi tra 800-4000 euro a Febbraio per dipendenti privati
  • Nuovo aumento stipendio una tantum per dipendenti statali e comunali cosa prevede
  • Come cambiano stipendi dipendenti statali e comunali a febbraio con eventuali conguagli


Come cambiano stipendi tra 800-4000 euro per statali e privati con taglio cuneo fiscale 2023

Gli stipendi tra 800-4000 euro non cambiano ancora e non aumentano per effetto del nuovo taglio del cuneo fiscale: considerando che la misura è stata approvata con la nuova Manovra, bisogna attenderne il relativo decreto attuativo, per cui presumibilmente gli aumenti degli stipendi dei lavoratori dipendenti per applicazione del nuovo taglio del cuneo fiscale si avranno solo a partire dal mese di marzo 2023. ( e a Marzo verranno calcolati e aggiunti in busta paga anche gli arretrati di gennaio e febbraio)

Tuttavia, il nuovo taglio del cuneo fiscale non interesserà tutti i lavoratori dipendenti statali e comunali ma solo coloro che percepiscono fino a 35mila euro annui di redditi, cioè uno stipendio di 2.692 euro. Ciò significa che chi percepisce stipendi superiori ai 2.692 euro e fino ai 4mila euro e oltre non avrà alcun aumento per effetto del nuovo taglio del cuneo fiscale. 

Inoltre, cambiano i calcoli degli aumenti per taglio del cuneo fiscale in base ai redditi: il governo Meloni ha, infatti, fissato al 3% il taglio del cuneo fiscale per chi ha redditi fino a 25mila euro e al 2% per chi ha redditi tra 25mila e 35mila euro.

Stipendi tra 800-4000 euro a Febbraio per dipendenti privati

Gli stipendi tra 800-4000 euro per dipendenti privati non cambiano nel mese di febbraio 2023 né per effetto, come già scritto, del nuovo taglio del cuneo fiscale né per ulteriori motivi e neppure per il nuovo bonus di 350 euro.

Per quanto riguarda, infatti, quest'ultimo bonus, si tratta di un aumento riconosciuto solo ed esclusivamente a dipendenti privati del settore terziario, del commercio e della grande distribuzione, come sostegno economico nell’attesa del rinnovo ufficiale del contratto collettivo nazionale scaduto il 31 dicembre 2019.

Di questo bonus una tantum è stata pagata con una prima tranche di 200 euro a gennaio mente per la seconda, dei restanti 150 euro, si dovrà attendere marzo.

Ciò significa che per febbraio non si riceverà ancora il pagamento relativo a questa sorta di agevolazione particolare contro il caro-vita di 350 euro. 

Nuovo aumento stipendio una tantum per dipendenti statali cosa prevede

Se per l’aumento dello stipendio con nuovo taglio del cuneo fiscale e fino a 35mila euro di reddito annuo bisogna attendere il prossimo mese di marzo 2023, per i dipendenti statali è previsto un aumento di stipendio, già a partire da febbraio probabilmente, dovuto ad un nuovo pagamento una tantum.

Si tratta del riconoscimento una tantum del pagamento pari all’1,5% dello stipendio da calcolare ai fini del trattamento di quiescenza. L’aumento non sarà, quindi, calcolato ai fini dell’indennità premio di fine servizio, dell’indennità sostitutiva di preavviso, e del Tfr, Trattamento di fine rapporto, ma sarà comunque un aumento di stipendio per tutti di ulteriori decine di euro. 

Con il nuovo pagamento una tantum dell’1,5%, per esempio, chi prende uno stipendio di 1.400 euro, avrà un aumento di 21 euro circa, mentre per chi prende uno stipendio di 2mila euro sarà di circa 30 euro e così via.

Come cambiano stipendi dipendenti statali e privati a febbraio con eventuali conguagli

Gli stipendi tra 800-4000 euro dei dipendenti statali e privati a febbraio non dovrebbero cambiare a febbraio per applicazione di conguagli o arretrati. In generale, infatti, se il conguaglio risulta a favore del contribuente, riceverà un rimborso dall’Agenzia delle Entrate, mentre se risulta a carico del contribuente, dovrà versare l’importo dovuto entro il mese di febbraio dell’anno successivo, con possibilità anche di chiedere una rateizzazione del conguaglio da versare allo Stato. 

Precisiamo gli arretrati da riconoscere ai dipendenti statli e comunali per effetto dei rinnovi dei Ccnl dei singoli comparti valgono per quattro settori specifici che sono:

  • enti locali;
  • funzioni centrali, di cui fanno parte ministeri e le agenzie fiscali
  • scuola;
  • sanità.

Gli arretrati comprendono gli anni dal 2019 al 2021 e i primi dieci mesi del 2022 ma nella maggior parte dei casi, come per i lavoratori del comparto scuola, gli arretrati sono già stati pagati a dicembre 2022.

Per le categorie di dipendenti statali che ancora attendono gli ultimi pagamenti degli arretrati perchè spalmati su più mesi, probabilmente a febbraio sarà riconosciuto un ulteriore aumento di stipendio ancora di qualche decina di euro.

Per fare qualche esempio di arretrati per Ccnl di dipendenti statali e comunali rinnovati, i lavoratori dei ministeri hanno già ricevuto importi di arretrati che, in alcuni casi, hanno raggiunto i 2.900 euro. Per i dipendenti comunali, gli arretrati oscillano dai 1.444 euro ai 1.977 euro lordi. Inoltre, per i dipendenti comunali, per effetto del rinnovo del Ccnl, sono previsti aumenti retributivi in busta paga di 100,27 euro mensili per tredici mensilità.