Come giustificare versamenti contanti su conto corrente per evitare controlli Gdf

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Come giustificare versamenti contanti su

Conto corrente, come giustificare i versamenti

Qualunque sia la situazione in cui il contribuente si viene a trovare, ecco il modo migliore per giustificare versamenti di contanti.

Potrà sembrare intuitivamente strano, ma il versamento di denaro contato sul proprio conto corrente deve avere una giustificazione.

Si tratta di quelle somme diverse dallo stipendio di lavoro o dai redditi di pensione che vengono transati via bonifica e in cui tutti i dettagli sono espressi con estrema chiarezza: mittente, destinatario e causale. Il riferimento va a quelle piccole e grandi somme accumulate legalmente nel tempo e che, in caso di improvviso versamento sul conto corrente, potrebbe insospettire gli uomini della Guardia di finanza.

Le ragioni per cui suono il campanello di allarme sono semplici da capire: le Fiamme gialle potrebbero pensare che quegli importo sono il frutto di guadagni illeciti ovvero di ricavi in nero su cui il contribuente non ha pagato le tasse dovute. Andiamo quindi oltre per capre

  • Versamenti contanti e controlli Guardia di finanza
  • Conto corrente, come giustificare i versamenti

Versamenti contanti e controlli Guardia di finanza

Prima di capire in che modo giustificare i versamenti occorre comprendere in che modo funzionano i controlli della Guardia di finanza e perché vengono presi di mira i versamenti sul conto corrente.

Lo strumento che sta adesso facendo la differenza si chiama Super Anagrafe dei conti correnti ovvero quell'enorme database quotidianamente alimentato dalle banche in cui sono registrate le operazioni dei clienti.

Pensiamo ad esempio a conti correnti e conti deposito ovvero il saldo contabile d'inizio e fine anno insieme all'importo totale di addebiti e accrediti nel corso dell'anno o al deposito titoli e dunque il controvalore dei titoli rilevato alla fine dell'anno di riferimento e del precedente.

Sotto osservazione anche l'importo complessivo degli acquisti effettuati e quello delle ricariche o delle carte acquistate e l'importo totale degli acquisti di titoli, fondi effettuati e disinvestimenti.

E non sfuggono le carte di credito e carte di debito ovvero l'utilizzo del plafond di spesa e i fondi comuni di investimento ovvero il totale del contratto di gestione. Di più quando le spese sono sproporzionate rispetto ai guadagni di almeno il 20%, ecco che la possibilità di attivazione della macchina dei controlli diventa concreta.

Conto corrente, come giustificare i versamenti

Qualunque sia la situazione in cui il contribuente si viene a trovare, il modo migliore per giustificare versamenti di contanti su conto corrente per evitare controlli da parte della Guardia di finanza è conservare le cosiddette "pezze d'appoggio". I contanti sono il frutto di una vincita al gioco? Meglio conservare la ricevuta.

Un parente è stato generoso e ha regalato una bella somma di denaro? Meglio ricevere un bonifico o un assegno. Se possibile, è consigliabile evitare il contante e comune avere i documenti (e conservarli per almeno cinque anni) che attesti l'origine del denaro.

Si ricorda che la norma che vieta il trasferimento di contanti per cifre maggiori di 3.000 euro non si applica ai prelievi e né ai versamenti sul conto corrente.

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