Conti correnti e movimenti bancari, controlli Agenzia Entrate. A chi nel 2019, regole 2019, importi

Al contribuente sono di norma concessi 15 giorni per raccogliere tutta la documentazione e presentarsi all'appuntamento con l'Agenzia delle entrate.

Conti correnti e movimenti bancari, cont

Agenzia entrate sta controllando i conti correnti

Si sta concretizzando la stretta dell'Agenzia delle Entrate sui conti correnti anche in questo inizio anno, 2019 secondo le regole attuali. L'agenzia delle Entrate ha avviato i controlli sui movimenti maggiori 1.000 euro al giorno e di 5.000 euro al mese. E lo sta facendo con il consueto invio di richieste di giustificazione. Poi, se le risposte dovessero rivelarsi non soddisfacenti, passerà alla contestazione vera e propria. E a quanto pare, non viene trascurato alcun dettaglio. Sono cioè passati al setaccio anche i conti cointestati, in passato utilizzati dalle associazioni per eludere il fisco. A ogni modo, nelle lettere ricevute, sia in qualità di semplice cittadino privato e sia di rappresentante aziendale, l'Agenzia delle entrate comunica l'avvio di indagini finanziarie con tanto di invito a presentarsi in sede per un primo confronto, al quale è chiamato a presentarsi con la documentazione sotto braccio.

Agenzia entrate sta controllando i conti correnti

Il contribuente deve così fare luce al fisco i movimenti che hanno insospettito il fisco, anche perché spetta proprio a lui dimostrare che i dubbi dell'Agenzia delle entrate sono ingiustificati. In buona sostanza deve saper ricostruire i versamenti ovvero indicare a cosa sono stati destinati i prelievi. Anche perché - ed è proprio questo l'aspetto centrale - l'onere della prova è a carico del contribuente e non all'Agenzia delle entrate che avanza sospetti. Il problema nasce nel momento in cui i controlli si riferiscono a operazioni datate o comunque nei confronti di soggetti che non hanno l'obbligo di mantenere le scritture contabili. Tanto per intenderci, la lente di ingrandimento del fisco è adesso puntata sui movimenti avvenuti nel 2014 e coinvolge tutti i contribuenti senza distinzioni e paletti.

Sono però diverse le situazioni particolari che possono rendere complicata questa ondata di controlli, come nel caso di conti correnti cointestati, con delega a operare o per il quale il contribuente risulti esclusivamente il legale rappresentante dell'ente. Rimane però fermo il principio che, qualunque sia la circostanza, il contribuente è chiamato a giustificare le operazioni di prelevamento di ammontare superiore a 1.000 euro giornalieri e 5.000 euro mensili e solo per questo tipo di operazioni.

15 giorni di tempo concessi al contribuente

Dettaglio tutt'altro che secondario in questa procedura è quello delle tempistiche, considerando che al contribuente sono di norma concessi 15 giorni per raccogliere tutta la documentazione e presentarsi all'appuntamento con l'Agenzia delle entrate. Ma non è da escludere che possa essere concesso un supplemento di tempo, ben sapendo che occorrono passaggi tecnici invalicabili nei rapporti con la banca e la richiesta di documenti. Il fisco, come da recenti inviti e circolare dai piani alti, ha adottato una prassi operativa in base alla quale gli uffici devono astenersi dal compiere valutazioni sommarie. Il nuovo direttore dell'Agenzia delle entrate, Antonino Maggiore, ha comunque assicurato un rigido contrasto all'evasione fiscale.