Contratti affitto case per studenti 2019: tipologie, tasse e regole in vigore

di Luigi Mannini pubblicato il
Contratti affitto case per studenti 2019

Quali sono le tipologie di contratti di affitto 2019 più convenienti per studenti universitari fuori sede? Scoprilo leggendo il nostro articolo

La tipologia contrattuale prevista per gli studenti fuori sede è il contratto transitorio che conviene prima di tutto al proprietario dell’immobile che può pagare meno tasse grazie alle agevolazioni

I proprietari di un immobile situato in una città universitaria possono usufruire di un’opportunità che in altri centri, per ovvie ragioni, non sussiste. Quella cioè di affittare il proprio appartamento a studenti universitari fuori sede. Una domanda che è in crescita negli ultimi anni e che obbliga quindi i proprietari a scegliere, tra le varie tipologie di contratti di affitto di case per studenti, quello che più soddisfa le esigenze di affittuario ed inquilini potenziali. Per ognuno di essi esistono tasse da pagare più o meno alte e regole da rispettare. Vediamo quelle in vigore nel 2019.

Contratto di locazione studenti, ecco le tipologie

Stipulare un contratto di locazione per gli studenti universitari fuori sede rappresenta il primo passo che bisogna fare quando si decide di affittare un immobile. La scelta può ricadere su diverse tipologie di contratto a seconda delle esigenze delle due parti e della convenienza che si può ritrovare. La tipologia contrattuale esplicitamente prevista in questo caso è il contratto transitorio che conviene prima di tutto al proprietario dell’immobile che può pagare meno tasse grazie ad alcune agevolazioni. Ma anche l’inquilino potrà trarne benefici usufruendo delle detrazione dei canoni d’affitto che consentono di risparmiare fino ad un massimo di cinquecento euro.

La durata va da un minimo di sei mesi a un massimo di tre anni e il rinnovo è automatico al momento della scadenza e con le stesse condizioni. Lo svantaggio risiede nel fatto che questa tipologia di contratto non permette di decidere in autonomia il prezzo dell’affitto che dovrà tenere conto delle regole esistenti. Ma i vantaggi sulla tassazione compensano questo aspetto negativo visto che quando si affitta un immobile agli studenti universitari si può scegliere la cedolare secca che ha un’aliquota al 10 per cento, molto conveniente rispetto alla tassazione ordinaria Irpef. Inoltre questo regime permette di risparmiare le imposte di bollo e di registro.

Regole tasse e detrazioni 2019 per i contratti di affitto a studenti

Vediamo infine quali sono le regole da rispettare e le detrazioni di cui gli studenti universitari fuori sede possono usufruire nel 2019 per quel che riguarda i contratti di affitto. Per gli studenti che frequentano un corso di laurea in un ateneo situato in un comune diverso da quello di residenza e distante almeno cento chilometri, è prevista una deduzione del 19% dall’Irpef entro il limite di 2.633 euro sui canoni di affitto. Il contratto di locazione, in questo caso, deve riguardare un immobile situato nel medesimo comune che ospita anche l’ateneo universitario. Per le spese di affitto sostenute negli anni 2017 e 2018, c’è una importante possibilità che riguarda la distanza. L’agevolazione per gli studenti che risiedono in zone di montagna o disagiate, sarà valida anche se la distanza sia ridotta a cinquanta chilometri ed il comune che ospita l’università si trova nella stessa provincia del comune di residenza dello studente. Per avere diritto all’agevolazione bisogna controllare e conservare alcuni documenti. Nello specifico:

  • le quietanze di pagamento per ogni mese di affitto;
  • l’autocertificazione che attesta di trovarsi nella condizione di studente universitario e di rispettare i requisiti previsti dalla legge.
  • una copia del contratto di locazione registrato, stipulato in base alla legge 431/1998 o contratto di ospitalità o assegnazione in godimento.

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