Controlli evasione fiscale e lavoro in nero sospesi da Agenzia Entrate per coronavirus

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Controlli evasione fiscale e lavoro in n

Coronavirus, sospesi controlli Agenzia delle entrate

La revisione dell'operatività dell'Agenzia delle entrate e la sospensione dei controlli fiscali e quelli per la verifica di irregolarità coinvolge la totalità dei contribuenti.

L'emergenza coronavirus ha comportato il ripensamento della quasi totalità delle attività lavorative con lo Stato che sta cercando di trovare soluzioni per tamponare le falle economiche.

Inevitabile allora che anche l'Agenzia delle entrate sia chiamata a rivedere le proprie strategie di contrasto all'evasione fiscale e ai controlli per stanare il lavoro in nero.

Il nuovo indirizzo trova la sua ragion d'essere sia nelle limitazioni di carattere sanitario che riducono i margini operativi e sia per non lanciare il messaggio di uno Stato vessatorio in uno dei periodi di maggiore difficoltà sanitaria, sociale ed economica per tutta l'Italia.

Non dimentichiamo infatti che sono cadute le differenze e le barriere tra regioni e aree territoriali e tutta la penisola è stata formalmente dichiarata zona protetta per almeno due settimane.

Di conseguenza la revisione dell'operatività dell'Agenzia delle entrate e la sostanziale sospensione dei controlli fiscali e quelli per la verifica di irregolarità e anomalie coinvolge la totalità dei contribuenti. Cerchiamo di saperne di più e vediamo

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  • Evasione fiscale e lavoro in nero, controlli con il coronavirus

 

Coronavirus, sospesi controlli Agenzia delle entrate

Agenzia delle entrate e Guardia di finanza allentano i controlli in questo periodo di coronavirus e lo hanno fatto prima ancora che il governo definisse tutte le misure a sostegno e a tutela di lavoratori e imprese.

La direttiva è già in vigore ed è stata firmata dal direttore generale Ernesto Maria Ruffini. Facendo seguito alla dichiarazione di zona protetta dell'intero territorio nazionale, il fisco sospende formalmente le attività di liquidazione, controllo, accertamento, accessi, ispezioni e verifiche, riscossione e contenzioso tributario.

A meno che - ed è questa l'unica doppia eccezione prevista nel provvedimento dell'Agenzia delle entrate - le attività non siano in imminente scadenza oppure sospese in base a precedenti norme, per le quali potrebbero scadere i termini di contestazione.

In buona sostanza, gli uomini del fisco, compresi gli agenti notificatori, si limiteranno a esercitare attività interne, tranne le attività indifferibili.

Evasione fiscale e lavoro in nero, controlli con il coronavirus

Sospensione dei controlli su evasione fiscale e lavoro in nero non significa naturalmente annullamento o cancellazione, ma solo un congelamento temporaneo in attesa che finisca l'emergenza coronavirus e venga ripristinata la consueta attività di verifica.

Già in precedenza l'Agenzia delle entrate aveva sospesi gli invii di comunicazioni di irregolarità, richieste di documenti e cartelle di pagamento per i cittadini, i professionisti, le imprese e gli enti che avevano la residenza, la sede legale o operativa nei territori della primissima zona rossa.

Si trattava dei Comuni di Codogno, Castiglione d'Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano, in Provincia di Lodi, e del comune di Vo' Euganeo, in Provincia di Padova.

Tra l'altro, per l'intero periodo di sospensione, i sostituti d'imposta sono stati chiamati a non operare le ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e le ritenute sui compensi e altri redditi corrisposti dallo Stato.

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