Controlli Fisco: spese che fanno procedere Agenzia Entrate ad accertamenti e rimedi

Non solo la dichiarazione dei redditi, l'Agenzia delle entrate tiene sotto controllo anche le spese alla ricerca del nero e i movimenti nel conto corrente.

Controlli Fisco: spese che fanno procede

Controlli Fisco su spese


Vi sono una serie di spese ma anche di movimenti sui conti correnti e non solo, che attraggono maggioramente l'attenzione del Fisco e dell'Agenzia delle Entrate che, poi, procedono con gli accertamenti e controlli. Ecco quali sono e i rimedi possibili.

Le linee guide per questo ultimo quadrimestre del 2017 sono già state annunciate e prevedono un inasprimento dei controlli da parte del Fisco. Due in particolari gli aspetti sotto la lente di ingrandimento: la dichiarazione dei redditi associate alle spese ovvero alla loro congruenza e i conti correnti. Tutti aspetti tra loro strettamente legati Con una precisazione indispensabile: nel mirino ci sono sia i lavoratori autonomi e sia quelli dipendenti. Occorre poi una seconda premessa: la distinzione tra accertamento, più preoccupante, e comunicazione ovvero invito a mettersi in regola. A quel punto, il contribuente può presentare una dichiarazione integrativa e mettersi in regola percorrendo la strada delle sanzioni ridotte (l'intera operazione può avvenire online) o spiegare le ragioni dell'anomalia.

Controlli Fisco su redditi

Provando a entrare nel dettaglio dei redditi passati sotto la lente d'ingrandimento dell'Agenzia delle entrate nel contesto della dichiarazione dei redditi, l'attenzione viene rivolta a

  1. redditi d'impresa con riferimento alle rate annuali delle plusvalenze o sopravvenienze attive
  2. redditi dei fabbricati, derivanti dalla locazione di immobili, imponibili a tassazione ordinaria o soggetti a cedolare secca
  3. redditi derivanti da lavoro autonomo abituale e non professionale
  4. redditi derivanti da lavoro autonomo abituale e professionale
  5. redditi di capitale derivanti dalla partecipazione qualificata in società di capitali
  6. redditi di lavoro dipendente e assimilati, compresi gli assegni periodici corrisposti dal coniuge o ex coniuge
  7. redditi prodotti in forma associata derivanti dalla partecipazione in società di persone o in associazioni tra artisti e professionisti e redditi derivanti dalla partecipazione in società a responsabilità limitata in trasparenza

I controlli non possono comunque prolungarsi all'infinito poiché il Fisco deve notificare l'avviso di accertamento in una finestra temporale ben precisa ovvero entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione (entro il 31 dicembre 2022 per il periodo d'imposta 2016) se è stata presentata la dichiarazione; entro il 31 dicembre del settimo anno successivo a quello in cui si sarebbe dovuta presentare in ipotesi di omissione o nullità della dichiarazione (entro il 31 dicembre 2024 per il periodo d'imposta 2016) se la dichiarazione è stata omessa o è nulla.

Controlli Fisco su spese

Ma non c'è la sola dichiarazione dei redditi su cui si concentrano le spese perché il rischio di accertamento fiscale è anche legato alle spese sostenute nel contesto del Redditometro. E anche in questo caso, la lista delle voci passate al setaccio è molto lunga e comprende

  1. abbonamento pay TV
  2. acquisto di smartphone
  3. agenzia immobiliare
  4. alberghi e viaggi
  5. animali domestici
  6. auto di lusso e relativo bollo
  7. canone di leasing immobiliare
  8. canone di locazione
  9. cavalli
  10. cene e pranzi fuori casa
  11. collaboratrici domestiche
  12. elettrodomestici ed arredi
  13. giochi online
  14. gioielleria e bigiotteria
  15. istituti di bellezza e centri benessere
  16. mutuo
  17. palestre e circoli sportivi
  18. polizza rc auto
  19. spese di manutenzione della casa
  20. spese per consumo di energia elettrica, gas e acqua
  21. visite mediche e medicinali

Controlli Fisco su conti correnti

Da segnalare che in base alle nuove norme, l'Agenzia delle entrate è a conoscenza di ogni versamento, prelievo, bonifico e operazione fatta con il bancomat o con la carta di credito, ogni movimento di titoli, prodotti finanziari o assicurativi. Insomma, ogni operazione con il conto corrente. Lo scopo è capire se esistono movimenti in nero, ricordando il limite del prelievo in contanti presso lo sportello bancario senza fornire motivazioni, è pari a 3.000 euro. A proposti dei costi dei conti correnti bancari, si segnala che le nuove norme prevedono che siano individuati i prodotti bancari maggiormente diffusi tra la clientela, al fine di assicurarne la possibilità di confrontare le spese addebitate dai prestatori di servizi di pagamento attraverso un apposito sito Internet che sarà gestito dal Ministero dell'Economia.