Controlli Guardia di Finanza su aziende e negozi per coronavirus. Quali sono, come avvengono

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Controlli Guardia di Finanza su aziende

Coronavirus, nuovi controlli Guardia di finanza

Agli uomini delle Fiamme gialle spetta il compito di controllare il rispetto delle norme sulle chiusure, sul mantenimento delle distanze di sicurezza, sull'utilizzo delle mascherine.

Anche se più lentamente rispetto a quanto immaginato, la fase 2 si avvicina a grandi passi. Si tratta di quel periodo intermedio tra i giorni di totale chiusura delle attività e di divieto di isolamento a quelli di parziale riapertura.

E come sta emergendo dalle circolari che sta emanando il Ministero dell'Interno, un ruolo centrale sarà ricoperto dalla Guardia di finanza.

Agli uomini delle Fiamme gialle spetta il compito di controllare il rispetto delle norme sulle chiusure e sulle aperture, sul mantenimento delle distanze di sicurezza, sull'utilizzo delle mascherine e sulla predisposizione all'interno degli uffici e delle imprese delle misure di sicurezze dei lavoratori.

A coordinare i militari ci penseranno i prefetti di ciascuna provincia che potranno inviarli all'interno delle aziende.

Di più: per renderli ancora più efficaci sarà possibile farsi affiancare dall'Ispettorato nazionale del lavoro, dalle Aziende sanitarie locali nell'ambito delle rispettive competenze. Il tutto ricordando che questa fase intermedia terminerà il 3 maggio. Vediamo insieme

  • Coronavirus, nuovi controlli Guardia di finanza
  • Quali sono e come avvengono su aziende e negozi

Coronavirus, nuovi controlli Guardia di finanza

Il Ministero dell'Interno assegna alla Guardia di Finanza il compito di controllare se le aziende aperte in questa fase intermedia ovvero fino al 3 maggio, abbiano le carte in regola per farlo.

Il governo ha infatti concesso il via libera per alcune limitate categorie, come le librerie e i negozi di vendita di articoli per bambini, mentre tante altre filiere sono chiamate a tenere ancora abbassate le saracinesche.

Nell'ambito degli esercizi commerciali e delle imprese che hanno ottenuto il via libera alla ripresa dell'attività, la lente di ingrandimento si posa anche sul personale con la verifica della corretta esecuzione delle disposizioni, così come sui locali stessi, che devono essere puliti e sanificati.

Quali sono e come avvengono su aziende e negozi

Inviata a tutti i prefetti italiani, ai commissari del governo per le province di Trento e Bolzano e al presidente della Regione Valle d'Aosta, nella circolare si precisa che l'apertura è consentita alle attività dell'industria dell'aerospazio e della difesa e quelle di rilevanza strategica per l'economia nazionale, ai servizi di pubblica utilità, alle attività di produzione, trasporto commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici, nonché di prodotti agricoli e alimentari.

Ma anche ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l'emergenza e quelle relative alle lavorazioni, gli impianti, i materiali, i servizi e le infrastrutture essenziali per la sicurezza e il soccorso pubblico, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale.

In tutti questi i casi, i controlli potranno essere rafforzati ed essere più puntuali con l'accompagnamento del personale dell'Ispettorato nazionale del lavoro, dalle Aziende sanitarie locali nell'ambito delle rispettive competenze.

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