Controlli incrociati Fisco, quando e come avvengono

Cosa sono i controlli incrociati del Fisco e quali sono: regole di funzionamento, per chi vengono effettuati e tempi di decadenza

Controlli incrociati Fisco, quando e com

Controlli incrociati Fisco quando come avvengono

Il fenomeno dell’evasione fiscale nel nostro Paese rappresenta una importante piaga che da tempo si cerca di eliminare e, seppur con tanta difficoltà, grazie alle ultime novità, si è riuscita a ridurre la percentuale di evasione fiscale in Italia. Per stanare i furbetti, i controlli incrociati del fisco rappresentano un importante strumento per contrastare l'evasione fiscale. Ma come funzionano?

Controlli incrociati Fisco: come funzionano

I controlli incrociati del Fisco avvengono attraverso l’incrocio, appunto delle informazioni di tutti i contribuenti in possesso delle banche e degli archivi informatizzati dei dati in possesso della pubblica amministrazione. I controlli incrociati derivano, inoltre, dall’esame delle dichiarazioni presentate dai cittadini e dal confronto con quelle di altri soggetti. Il grosso del lavoro non viene, dunque, più svolto dall’Agenzia delle Entrate ma da un software che in pochi passaggi è in grado di confrontare le comunicazioni fornite dai contribuenti e rilevando eventuali anomalie. I controlli incrociati avvengono, dunque, automaticamente grazie all’impiego dei software dell’Agenzia delle Entrate, per cui se non si è dichiarato quanto si sarebbe dovuto è certo che verrà fuori.

Altro sistema di controllo incrociato è il controllo delle ritenute subite sulle fatture. Chi paga, infatti, un professionista deve trattenere una somma che deve versare all’erario e nel momento in cui lo esegue deve comunicarlo allo Stato, mentre se il professionista non dichiara quel reddito, attraverso un controllo incrociato delle ritenute subite, salterebbe subito all’occhio del Fisco.

Controlli incrociati del Fisco: quando avvengono

I controlli incrociati del Fisco avvengono nel momento in cui viene inviata la dichiarazione dei redditi da parte dei contribuenti e la prima fase di controllo da parte del fisco viene effettuata sulla liquidazione delle imposte in maniera automatica. In una seconda fase, scatta poi un controllo a campione, di tipo formale che può essere effettuato fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello della presentazione della dichiarazione dei redditi.

I controlli incrociati del Fisco presentano però, un limite che sarebbe il termine di decadenza che ha l’Agenzia per eseguire i controlli. Ci sono, infatti, tempi da considerare durante i quali le Entrate possono effettuare i controlli e sono sette anni in caso di mancata dichiarazione dei redditi e cinque anni nei casi di compensi non indicati nella dichiarazione dei redditi regolarmente presentata.

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di Marianna Quatraro pubblicato il