Controlli sugli affitti molto stretti e severi al via da Agenzia Entrate con nuova banca dati

Da una parte c'è il codice identificativo e dall'altra l'iscrizione obbligatoria a una banca dati a cura dell'Agenzia delle entrate per gli affitti brevi.

Controlli sugli affitti molto stretti e

Affitti brevi, nuove regole 2019: cosa cambia

Sono interessati tutti i proprietari che affittano casa. O meglio, che lo fanno con la formula degli affitti brevi, sfruttando in modo particolare quelle piattaforme online che favoriscono l'incontro tra domanda e offerta. Il riferimento va ai vari Homeaway, Booking e AirBnB. Ma ovviamente le nuove regole 2019 interessa l'intera platea degli affittuari, comprese le classiche agenzie di intermediazione immobiliare.

Con le nuove norme, adesso in via di valutazione poiché proposte attraverso un emendamento al decreto Crescita, in questi giorni in fase di approvazione alla Camera dei deputati, la principale novità sono la creazione di una banca data, l'obbligo di dotarsi di un codice identificativo e la trasmissione delle informazioni all'Agenzia delle entrate, i cui controlli diventano così più facili ed efficaci.

Affitti brevi, nuove regole 2019: cosa cambia

Sono due gli strumenti proposti per stroncare gli affitti in nero ovvero forme di evasione ed elusione fiscale. Da una parte c'è il codice identificativo e dall'altra l'iscrizione obbligatoria a una banca dati a cura dell'Agenzia delle entrate per gli affitti brevi e le locazioni nelle strutture ricettive. I tempi sono piuttosto ristretti ed entro l'estate dovrebbero essere operativi. Una scelta non casuale perché l'emendamento al decreto Crescita punta a regolamentare il settore in coincidenza con l'avvio della stagione turistica 2019, particolarmente propizia per il mercato degli affitti.

La trasmissione dei dati all'Agenzia delle entrate, assicurano i promotori, avverrà in modalità sicura ovvero i dati saranno utilizzati per l'analisi del rischio in relazione agli adempimenti fiscali.

Multe per chi non rispetta le nuove norme sugli affitti brevi

Sulla base di quanto spiegato dai proponenti, questo pacchetto di novità è la risposta ai colossi del settore contrari a farsi carico di questa processo di tracciamento. Saranno infatti gl stessi affittuari a doversi dotarsi di un codice alfanumerico con cui saranno registrarsi all'Agenzia delle entrate e identificarsi sulle piattaforme di intermediazione. E per chi non si mette in regola ovvero non segue questi passaggi obbligatori sono previste multe tra i 500 e i 5.000 euro.

Rimane in piedi l'obbligo da parte dei gestori delle strutture ricettive di comunicare entro le 24 ore successive all'arrivo le generalità degli ospiti attraverso il sito Alloggiati Web della Polizia di Stato. Anche nel caso degli affitti brevissimi ovvero di chi affitta una stanza per una sola notte, è tenuto a comunicare i dati dell'inquilino.

Ti è piaciuto questo articolo? star

Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il