Controllo contanti Agenzia Entrate nuovi e più rigidi al via. Quando scattano e motivi

di Marianna Quatraro pubblicato il
Controllo contanti Agenzia Entrate nuovi

Nuovi controlli contanti, come funzionano

I nuovi controlli dell'Agenzia delle entrate diventano quindi più serrati ed efficaci proprio perché entra in vigore l'automatismo delle comunicazioni.

I controlli sull'uso dei contanti si fanno sempre più stretti. E c'è anche una data ben precisa da segnare sul calendario con il circoletto rosso. Dal mese di settembre l'Agenzia delle entrate darà una decisa accelerazione, ma soprattutto avrà maggiori strumenti a disposizione per l'individuazione dei trasgressori da punire con sanzioni proporzionali alla quantità di denaro utilizzato oltre il limite in vigore nel 2019. Succede perché tutti i movimenti in contanti pari o superiori al tetto di 1.000 euro dovranno essere segnalati alla Banca d'Italia sia dagli istituti di credito e sia dalle Poste.

La procedura è obbligatoria e automatica e di conseguenza tutte le volte che suonerà il campanello d'allarme il fisco si mette in moto.

Nuovi controlli contanti, come funzionano

I nuovi controlli dell'Agenzia delle entrate diventano quindi più serrati ed efficaci proprio perché entra in vigore l'automatismo delle comunicazioni di tutti dei movimenti pari o superiori a 10.000 euro. Nessuno rimane escluso tra banche, Poste, gli istituti di pagamento e istituti di moneta elettronica. E ovviamente la segnalazione scatta anche nel caso di chi tenta di frazionare la somma in più importi. Ad esempio, nel caso di versamento di 20.000 euro è vietata la divisione della cifra in 10 operazioni da 2.000 euro.

Anche in questo caso la Banca d'Italia sarà informata con tutti i dettagli richiesti - data dell'operazione, importo, causale, filiale, dati identificativi del cliente - con tutto ciò che ne consegue. Come reso noto dell'Unita di Informazione della Banca d'Italia, anche se l'obbligo dell'invio dei dati da parte di banche, Poste, gli istituti di pagamento e istituti di moneta elettronica sarebbe dovuto decorrere dal mese di aprile di quest'anno, la scadenza è stata spostata al primo settembre con comunicazioni da effettuare tra il primo e il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di riferimento della segnalazione.

Tutti i dettagli della macchina organizzativa dei controlli sono stati messi a punto anche con l'obiettivo di contrastare forme di riciclaggio e finanziamento di attività di terrorismo.

Limiti contanti, sanzioni per chi non li rispetta

Il piano delle sanzioni per chi non rispetta i limiti sull'uso dei contanti nel 2019 sono ben definiti: per transazione in contanti per importi superiori a 2.999,99 euro o emissione di assegni per importi superiori a 999,99 euro sono previste una sanzione amministrativa pecuniaria dall'1 al 40% e sanzione minima non inferiore a 3.000 euro. Per transazione in contanti o emissione di assegni con importi superiori a 50.000 euro sono da mettere in conto una sanzione amministrativa pecuniaria dal 5 al 40% e una sanzione minima 5% ovvero 1% aumentato di cinque volte, con importo non inferiore a 3.000 euro.

Infine, per omessa comunicazione degli illeciti alle direzioni territoriali dell'Economia e delle Finanze, sanzione amministrativa pecuniaria dal 3 al 30% e sanzione minima non inferiore a 3.000 euro. Il tutto senza dimenticare che l'Agenzia delle entrate punisce sia chi utilizza il contante oltre misure per effettuare pagamenti e sia il commercialista incaricato della tenuta delle scritture contabili del cliente. Se infatti registra un pagamento oltre 3.000 euro viene sanzionato fra il 3% e il 30% dell'importo.

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