Cosa fare in caso di controllo Guardia di Finanza. Come difendersi e diritti

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Cosa fare in caso di controllo Guardia d

Controlli Guardia di finanza, cosa fare

Anche se non si hanno ragioni per essere timorosi, i controlli dell'Agenzia delle entrate rappresentano comunque un momento delicato. Ecco come comportarsi e cosa sapere.

Il primo aspetto di cui tenere conto è l'assenza di preavvisi in caso di controlli fiscali da parte della Guardia di finanza. In pratica le Fiamme gialle possono bussare alle porte dell'abitazione o dell'azienda del contribuente all'improvviso.

Ma prima di farsi prendere dal panico è bene sapere cosa fare in caso di controllo Guardia di finanza. Perché accanto ai doversi di "farsi controllare" esistono anche dei diritti da far valere e dinanzi ai quali le verifiche devono arrestarsi.

Anche se non si hanno ragioni per essere timorosi, i controlli dell'Agenzia delle entrate rappresentano comunque un momento delicato. Vediamo dunque in questo articolo

  • Controlli Guardia di finanza, cosa fare
  • Come difendersi e diritti
  • Il Garante del contribuente per la tutela dei diritti

Controlli Guardia di finanza, cosa fare

Alla base dei controlli della Guardia di finanza c'è il contrasto all'evasione fiscale con sanzioni più severe. E per renderla più efficace, i militari delle Fiamme gialle puntano ad acquisire elementi o notizie sul comportamento fiscale del contribuente alla ricerca di anomalie o di conferme di irregolarità.

In tutti i casi non è e non può essere un'azione repressiva perché non deve mai perdere di vista diritti e garanzie del controllato. Il primo consiglio è di essere sempre presenti durante la verifica fiscale. Dal punto di vista tecnico, la procedura si articola nelle tre fasi di accesso, ricerca e ispezione dei documenti.

Il primo aspetto fondamentale riguarda il luogo e i modi dei controlli perché devono avvenire di regola durante l'orario di esercizio delle attività e da uomini in borghese affinché siano limitati impatto e disagi.

Ed è importante sapere che, anche se non sono fissati tempi massimi e minimi della durata dei controlli, in genere non superano i 15 giorni per i lavoratori autonomi e le imprese in contabilità semplificata e i 30 giorni per gli altri.

Fissati questi principi di base, il contribuenti sottoposto ai controlli deve verificare sia l'esistenza e sia legittimità dell'ordine di accesso ovvero il documento che autorizza la verifica da parte della Guardia di finanza. La ricerca, che segue l'accesso, è invece un atto d'autorità per cui non serve la volontà del contribuente.

Per quanto riguarda l'ispezione dei documenti si ricorda invece che occorre l'autorizzazione della procura per aprire pacchi sigillati, casseforti o comunque oggetti chiusi a chiave.

Come difendersi e diritti

Il contribuente ha diritto a richiedere la verbalizzazione di ogni elemento che considera utile per la difesa. Si tratta di un passaggio procedurale importante perché per ogni giorno di verifica la Guardia di finanza deve redigere un verbale con le operazioni eseguite e le eventuali osservazioni del controllato.

Sul fronte dei diritti, si segnala anche l'opzione di proporre osservazioni e richieste al processo verbale di constatazione ovvero alla formalizzazione della conclusione del controllo fiscale. Purché avvenga entro 60 giorni.

C'è poi un altro aspetto di cui tenere conto ovvero l'esistenza del Garante del contribuente istituito nell'ambito dello Statuto dei diritti del contribuente. Formato da tre componenti scelti dalla Commissione tributaria regionale è presente all'interno di ogni Direzione regionale delle entrate.

Si tratta di quella figura a cui chiedere la correttezza del comportamento delle Fiamme gialle nella fase di controllo del comportamento fiscale dei contribuenti.

Più esattamente, può verificare il rispetto dei diritti e delle garanzie dei contribuenti, attivare le procedure di autotutela per atti di accertamento e di riscossione, richiama gli uffici al rispetto dei termini per l'erogazione dei rimborsi, controllare la funzionalità dei servizi di assistenza e informazione al pubblico.

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