Cosa fare se il bollettino pagamento Tari 2019 è sbagliato per codici o calcolo

di Marianna Quatraro pubblicato il

Sono numerosi gli errori commessi dai comuni nella fase di preparazione del bollettino di pagamento Tari. Ecco cosa fare per non pagare di più.

Cosa fare se il bollettino pagamento Tar

Calcolo Tari 2019 sbagliato, cosa fare

La prima cosa da fare quando arriva a casa il bollettino Tari 2019 da pagare è il controllo della presenza di irregolarità. Può sembrare strano, ma in realtà i casi di errori nel calcolo o nei codici per effettuare il pagamento della tassa sui rifiuti è più comune di quanto si possa immaginare. A quel punto occorre procedere con celerità anche per evitare di passare dalla parte del torto ovvero non versare quanto richiesto nei tempi dovuti e di conseguenza essere costretti a mettersi in regola con il pagamento di sanzioni e interessi.

Cerchiamo allora di capire cosa fare se il bollettino pagamento Tari 2019 è sbagliato per codici o calcolo.

Tari 2019, chi paga ed errori più comuni

La Tari è la tassa sui rifiuti ovvero quella che copre le spese comunali per il servizio di raccolta e smaltimento della spazzatura. Anche nel 2019 sono chiamati a passare alla cassa i possessori o detentori di locali o aree scoperte in grado di produrre dei rifiuti. Il calcolo della Tari tiene conto delle dimensioni della casa o del locale (quota fissa) così come del numero degli abitanti (quota variabile) secondo la logica che più sono le persone che vivono sotto lo stesso tempo e maggiore sarà la quantità di rifiuti prodotta.

A ogni modo, il pagamento deve essere effettuato nei tempi fissati da ogni Comune, quasi sempre distribuito in due rate e, a differenza di altre imposte, i contribuenti ricevono a casa il bollettino con la somma da versare.

E qui si presentano i problemi più comuni perché molte amministrazioni moltiplicano la quota variabile per il numero di pertinenze con la conseguenza di raddoppiare o triplicare la Tari. Come è stato dimostrato, alcuni Comuni interpretano in maniera errata le regole relative all'imposta - al di là dei modi per pagare di meno con agevolazioni e detrazioni - con il risultato di gonfiare l'importo a carico dei contribuenti. Ben diverso è il caso dei codici identificativi dell'operazione che riportano dati non corretti poiché in questo caso si tratta di errori materiali.

Calcolo Tari 2019 sbagliato, cosa fare

Il bollettino Tari 2019 è molto dettagliato e, oltre all'indicazione della somma da pagare, contiene le istruzioni per il versamento e le informazioni sugli immobili ovvero i dati catastali, il numero degli occupanti, la quota fissa, la quota variabile e la superficie tassata. Se il calcolo risulta sbagliato è necessario presentare al Comune un'istanza di rettifica in autotutela dell'avviso di pagamento. L'obiettivo è ottenere il ricalcolo corretto della Tari.

Ma se non si tratta di un errore materiale, ma di errata interpretazione della normativa, allora occorre impugnare l'avviso di pagamento o aspettare la successiva notifica dell'avviso di accertamento, da impugnare. Infine, gli errori materiale di tipografia moduli F24 inviati per il versamento della Tari non incidono sull'operazione. A parte il caso se il bollettino Tari non è arrivato, nel caso in cui il versamento è stato invece già effettuato, il contribuente può chiedere al Comune di appartenenza il rimborso di quanto pagato in più, ma nel rispetto delle tempistiche ovvero entro 5 anni dalla data del pagamento.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sui diritti per i lavoratori per rimanere aggiornato su tutte le novità:
Seguici su Facebook, clicca su "Mi Piace":