Credito di imposta affitto coronavirus quale importo va considerato effettivamente. Esempi

di Chiara Compagnucci pubblicato il
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Coronavirus, quale importo per credito imposta affitto

Arrivano i chiarimenti dell'Agenzia delle entrate sul pagamento del canone pattuito: è necessario verifica il reale versamento dell'importo per fruire del credito d'imposta?

C'è il credito d'imposta per botteghe e negozi tra le primissime misure approvate dal governo all'indomani delle limitazioni all'attività lavorative derivanti dalla diffusione in Italia del coronavirus.

La decisione ha un indirizzo ben preciso: a essere interessati sono solo gli immobili appartenenti alla categoria catastale C1 e dunque solo botteghe e negozi con esclusione, tra gli altri, di laboratori per arti e mestieri e magazzini e locali di deposito, a cui viene riconosciuto il credito d'imposta del 60% del canone di locazione.

Utilizzabile esclusivamente in compensazione, sono in realtà numerosi i dubbi che via via sono emersi e per cui si sono rivelati necessari i chiarimenti dell'Agenzia delle entrate. Sono due in particolare le questioni su cui è stata fatta luce di recente.

La prima riguarda il pagamento del canone pattuito: è necessario verificare il reale versamento dell'importo?

La seconda è sulla tipologia di immobili e attività escluse: il credito d'imposta può essere applicato anche ai contratti di locazione di immobili rientranti in altre categoria catastali? Vediamo in questo articolo

  • Coronavirus, quale importo per credito di imposta affitto
  • Credito di imposta affitto, esempi e nuovi chiarimenti

Coronavirus, quale importo per credito di imposta affitto

Il primo aspetto chiarito dall'Agenzia delle entrate riguarda il riconoscimento nella misura del 60% dell'ammontare del canone di affitto di marzo 2020.

Stando alla letture testuale del provvedimento, sembra che spetti in relazione al canone pattuito senza necessità di verifica del versamento reale.

Secondo l'Agenzia delle entrate, l'agevolazione ha la finalità di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di contenimento dell'emergenza coronavirus nei confronti di chi esercita l'attività d'impresa in un immobile in categoria catastale C1 ovvero botteghe e negozi.

Sebbene la disposizione si riferisca al 60% dell'ammontare del canone di affitto, il credito matura solo dell'avvenuto pagamento dello stesso canone.

Credito di imposta affitto, esempi e nuovi chiarimenti

Altra questione aperta che ha richiesto l'intervento dell'Agenzia delle entrate riguarda gli immobili e le attività escluse dall'accesso al credito d'imposta.

Considerato il riferimento ai canoni di locazione di immobili rientranti nella categoria catastale C1, il dubbio riguarda l'applicazione del credito d'imposta anche ai contratti di locazione di immobili rientranti in altre categorie catastali, come ad esempio la D8 ovvero i fabbricati costruiti o adattati per le esigenze specifiche di un'attività commerciale e a cui non può essere assegnata una destinazione diversa senza radicali trasformazioni.

L'Agenzia delle entrate precisa che che gli immobili per cui è possibile fruire del credito d'imposta devono essere classificati come C1 (negozi e botteghe) e dunque sono esclusi i contratti di affitto di immobili rientranti nelle altre categorie catastali anche se con destinazione commerciale, come ad esempio la categoria D8.

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