Decreto aiuti economici per coronavirus famiglie, imprese e partite Iva quando in vigore e misure previste

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Decreto aiuti economici per coronavirus

Aiuti famiglie, imprese e partite Iva

Quello elaborato dal governo è un decreto d'urgenza che prevede aiuti economici per coronavirus famiglie, imprese e partite Iva. Tutte le misure introdotte.

Rispetto alla versione originaria, il decreto finale contenente aiuti economici per famiglie, imprese e partite Iva si è andato via via arricchendo. Inevitabile che fosse così alla luce dell'emergenza coronavirus che si è via via allargata.

Da pochi isolati casi, il contagio si è esteso in tutta Italia fino al punto che il governo ha dichiarato "zona protetta" l'intera penisola.

E anche le restrizioni a cui sono sottoposti i cittadini sono diventate sempre più dure: dalla limitazioni di orari si è passati all'obbligo di chiusura per tutte le attività che non siano necessarie.

L'impatto economico nel brevissimo termine per famiglie, imprese e partite Iva è enorme, ma la strategia dell'esecutivo è di imporre un grande sacrificio subito anziché uno grandissimo in seguito.

Affinché la situazione possa essere ricondotta sui binari della normalizzazione è però fondamentale che le disposizioni per limitare il contagio siano efficaci e dunque che la trasmissione del coronavirus arrivi lentamente a conclusione.

Ma, come premesso, le difficoltà economiche sono immediate e da qui il nuovo decreto di urgenza. Analizziamo nei dettagli e vediamo cosa contiene:

  • Coronavirus, aiuti economici per famiglie, imprese e partite Iva
  • Stop al pagamento di mutui e affitti
  • Rinvio del pagamento delle tasse
  • Tutti gli altri aiuti economici

Coronavirus, aiuti economici per famiglie, imprese e partite Iva

Quello elaborato dal governo è un decreto d'urgenza che prevede aiuti economici per coronavirus famiglie, imprese e partite Iva.

Atteso nella giornata di venerdì con la prossima riunione del Consiglio dei ministri, è destinato a entrare in vigore da lunedì con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

I periodi di quarantena sono equiparati alla malattia certificata dal medico curante. Sul versante occupazionale, si va verso l'introduzione del congedo straordinario ovvero di permessi pagati al 30% per due settimana e per figli fino a 12 anni.

L'esecutivo prevede anche l'alternativa del voucher baby sitter del valore di 600 euro, simile a quello in vigore fino allo scorso anno. Previsto anche un bonus di 500 euro per chi svolge funzioni di caregiver familiare.

La novità è l'allargamento della cassa integrazione a tutte le aziende, anche quelle piccole e piccolissime ovvero con meno di 5 dipendenti, e prevede la copertura del 30% dello stipendio fino a un massimo di 1.150 euro.

A cui aggiungere il fondo di integrazione salariale che farà salire il reddito complessivo. Potenziato quindi il fondo centrale di garanzia a sostegno delle piccole e medie imprese e aumentate le risorse della Cassa depositi e prestiti e del Sace per il settore assicurativo e finanziario.

Stop al pagamento di mutui e affitti

Tra le misure su cui c'è subito stata l'unanimità e l'accordo con le banche è la sospensione del pagamento delle rate di mutui e prestiti.

C'è però una importante novità: a differenza di quanto inizialmente immaginato, non conterà l'Isee per fruire di questa agevolazione, ma l'essere stati davvero colpiti dalla crisi ovvero chi non ha liquidità necessaria per rispettare le scadenze.

Un esempio è chi si trova in cassa integrazione o chi è stato chiamato a chiudere la propria attività. Lo stesso criterio è adottato anche per il pagamento degli affitti.

Solo questo provvedimento ha un impatto economico di 2 miliardi di euro ed è proprio questa una delle chiavi di lettura più importanti perché il governo è a caccia delle coperture necessarie per finanziare queste costose misure e non potranno che arrivare dall'allentamento dei vincoli europei.

Le procedure di sospensione delle forniture di luce, gas e acqua sono rimandate al 3 aprile 2020.

Rinvio del pagamento delle tasse

Accogliendo le richieste di commercialisti e contribuenti, il governo dispone il rinvio del pagamento di tasse e contributi, seguendo lo stesso schema adottato per gestire i terremoti.

Calendario alla mano, la prima scadenza che salta è quella del 16 marzo del versamento dell'Iva. Ma attenzione, si tratta solo di un rinvio di alcuni di adempimenti per aiutare i contribuenti a fronteggiare le difficoltà e non di una cancellazione di tasse e oneri.

Per dirla con le parole del ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, per assicurare un adeguato sostegno alle aziende e ai lavoratori autonomi colpiti dagli effetti dell'emergenza, in termini di riduzione del livello di attività e di fatturato con conseguente impatto sulla liquidità, sono introdotte misure di sospensione dei versamenti tributari e contributivi, anche in previsione di un futuro parziale ristoro.

Tutti gli altri aiuti economici

D'altronde è sufficiente analizzare la lunga sequenza di provvedimenti tra decreti ministeriali, ordinanze e circolari, per comprendere come il livello di emergenza sia in costante crescita dal 25 gennaio, il giorno delle misure profilattiche contro il nuovo coronavirus che ha portato allo stop ai voli diretti dalla Cina e controlli con termoscanner fino ad arrivare al decreto più recente contenente aiuti economici per coronavirus famiglie, imprese e partite Iva.

Uno dopo l'altro abbiamo assistito alla dichiarazione dello stato di emergenza sul territorio nazionale fino al 30 giugno 2020 per rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie virali trasmissibili, all'individuazione di zone rosse, all'entrata in vigore di misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza ovvero la possibilità di ricorrere al lavoro agile in deroga a singoli accordi (23 febbraio) e alla sospensione fino al 31 marzo di tutti i versamenti delle imposte, delle ritenute e gli adempimenti tributari per i contribuenti e le imprese residenti o che operano negli iniziali 11 comuni della zona rossa (24 febbraio).

Altre misure per per famiglie, lavoratori e imprese sono entrate in vigore il 2 marzo con la sospensione di termini di versamento di tasse, contributi e bollette per utenze luce e gas e acqua nella zona rossa, ma anche con la riscrittura del calendario di assistenza fiscale in tutta Italia.

La sospensione di scuole e università (prima fino al 15 marzo e poi fino al 2 aprile) ha portato ad agevolazioni lavorative ed economiche, ma anche alla alla nuova disciplina del lavoro agile nelle pubbliche amministrazioni (4 marzo).

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