Decreto fiscale 2019, tutte le novità ufficiali e approvate

Stralcio cartelle fino a mille euro, nuovo piano di rottamazione ter, liti pendenti e proroga cig per crisi aziendali: tutte le misure del nuovo decreto fiscale 2019

Decreto fiscale 2019, tutte le novità uf

Decreto fiscale 2019 novità ufficiali approvate

E’ stato firmato dal presidente della Repubblica il decreto fiscale 2019 collegato alla nuova Legge di Bilancio e bollinato dalla Ragioneria dello Stato. Diverse le misure previste, dal nuovo piano di condoni, ad una nuova sanatoria per debiti con il Fisco e non solo. Vediamo tutte le novità ufficiali approvate con il decreto fiscale.

Decreto fiscale 2019: stralcio cartelle, nuovo piano rottamazione ter e sanatoria

Partendo dalla possibilità di stralcio delle cartelle esattoriali, prevede la totale cancellazione dei debiti fino a mille euro, comprensivi di interessi e mora, per cartelle iscritte a ruolo tra il 2000 e il 2010. Possono aderire al piano di rottamazione tutti coloro che hanno debiti entro l’importo stabilito per quel periodo e anche coloro che non hanno pagato le rate della rottamazione in corso e che dovranno pagare le rate scadute a luglio, settembre e ottobre entro il 7 dicembre 2018; coloro con cartelle ammesse al primo piano di rottamazione e che non hanno finito di pagare la somma dovuta; coloro hanno aderito alla rottamazione prevista dal DL 148/2017 e non hanno pagato tutte le rate scadute entro il 31 dicembre 2016; e coloro che hanno debiti derivanti da carichi affidati all’agente della riscossione rientranti nei procedimenti instaurati a seguito di istanza presentata dai debitori.

Rientrano nel piano di rottamazione ter prevede cartelle esattoriali relative a imposte locali non pagate, come Tari, Imu e Tasi, e le multe per violazione del codice della strada ma solo se di importi fino a mille euro e per cartelle iscritte a ruolo dal 2000 al 2010. Per gli altri casi, è prevista un nuovo piano di rottamazione cin dichiarazione integrativa, che permette l’emersione fino a 100mila euro ma non si può andare oltre la soglia del 30% del dichiarato.

Chi ha dichiarato meno di 100 mila euro può far emergere fino a 30 mila euro oltre quanto già dichiarato basandosi su un'aliquota del 20% e in questo condono rientrano Irpef e relative addizionali, le imposte sostitutive sui redditi, le ritenute e i contributi previdenziali, l'Irap e l'Iva.

Il pagamento agevolato dei debiti con il Fisco dipenderà dal modello Isee di ognuno: chi, infatti, ha un Isee sotto i 15mila euro pagherà il 6% del dovuto, chi ha un Isee è compreso tra 15 e 22mila euro pagherà il 10% di quanto dovuto, mentre chi ha un Isee compreso tra i 22 e i 30mila euro pagherà il 25% di quanto dovuto, mentre non è previsto alcun condono per chi ha un Isee superiore ai 30.000 euro. Si potrà pagare il proprio debito in 10 rate spalmate in cinque anni.

Decreto fiscale 2019: liti pendenti

Passando, invece, ai processi in corso con l’Agenzia delle Entrate per coloro che hanno debiti fino ad un massimo di 100mila euro di imponibile all’anno per cinque anni, cioè di 500mila euro complessivi, se il contribuente ha avviato un ricorso in primo grado presentato entro la data di entrata in vigore del decreto, può pagare il proprio debito con uno sconto sul versamento anche fino all’80% dell’importo dovuto in caso di vittoria in secondo grado, pagando dunque solo il 20% della somma prevista, mentre chi vince in primo grado potrà saldare il proprio debito pagando il 50% del valore dell’importo dovuto. Previsto, inoltre, il pagamento a rate degli importi oltre i mille euro, in un massimo di 20 rate trimestrali.

Decreto fiscale 2019: scontrini digitali, lotteria antievasione, fatture elettroniche e tagli ai ministeri

Stando a quanto stabilito dal decreto fiscale 2019, dal primo gennaio 2020 diventa obbligatoria la trasmissione e la memorizzazione telematica degli scontrini e la lotteria antievasione. Saranno, inoltre, ridotte le sanzioni per i ritardi sulla fatturazione elettronica. Via libra anche ai tagli ai ministeri: le ultime notizie confermano circa 600 milioni di tagli ai ministeri nel 2018 per finanziare le misure previste dal decreto fiscale collegato alla nuova Legge di Bilancio.

I tagli, complessivamente, dovrebbero essere di 589,2 milioni, di cui quasi 470 milioni per il Ministero dell'Economia, 29 milioni per il Ministero dell’Istruzione, 24 milioni per il Ministero del Lavoro, 17 milioni per il Ministero dell’Interno, 14 milioni per il Ministero della Difesa; circa 11 milioni di euro per il Ministero della Giustizia e saranno tagliati ben 9 milioni di euro al Mise.

Decreto fiscale 2019: proroga cassa integrazione per crisi aziendali

Rientra nel Decreto fiscale 2019 anche la proroga di 12 mesi per la cassa integrazione straordinaria per le aziende crisi e la cancellazione della soglia minima di 100 lavoratori per usufruire della cig straordinaria. La proroga vale anche per le imprese che hanno stipulato contratti di solidarietà nei casi di esubero, anche parziale, di personale già dichiarato negli accordi di solidarietà.