Detrazioni cancellate e tolto bonus 80 euro con Flat Tax. Gli incentivi fiscali a rischio

La chiave per cercare di far conciliare la flat tax al 15% con l'assenza di coperture è il taglio di detrazioni e del bonus di 80 euro. A chi conviene?

Detrazioni cancellate e tolto bonus 80 e

Flat tax finanziata da detrazioni

Tutto ruota intorno alla flat tax per lavoratori dipendenti allo studio al governo. Al di là delle varie configurazioni che potrebbe assumere - legata al quoziente familiare anziché al contribuente - il costo per le casse dello Stato si aggirerebbe tra i 12 e i 15 miliardi di euro. Si tratta di una cifra elevata considerando le ristrettezze in cui si sta muovendo l'esecutivo, già alla ricerca di coperture per disinnescare le clausole di salvaguardia.

La strada scelta per limitare l'impatto di spesa e finanziare la flat tax sarebbe quella del taglio delle tantissime detrazioni adesso in vigore e della cancellazione del bonus di 80 euro al mese.

Flat tax finanziata da detrazioni e bonus 80 euro

La chiave per cercare di far conciliare la flat tax al 15% nella fascia di reddito 26.000-50.000 euro costerebbe 40,5 miliardi di minori entrate con un beneficio di circa 5.000 euro annui per circa 8,1 milioni di contribuenti con la sostenibilità economica è il taglio delle detrazioni. Quali? Quelle relative al bonus casa agli assegni familiari, ma preservando quelle relative alla legge 104 ovvero le agevolazioni per disabili e invalidi e per i familiari che li assistono.

Ma soprattutto verrebbe data una sforbiciata decisa al bonus di 80 euro introdotto dal governo Renzi a favore di lavoratori pubblici e privati con soglie di reddito tra 8.174 e 24.600 euro e parzialmente fino a 26.600 euro. In ogni caso alle singole famiglie verrebbe lasciata la facoltà di scelta tra l'attuale regime e quello ipotizzato.

Taglio incentivi fiscali e flat tax

Calcolatrice alla mano il rischio di distorsioni è infatti evidente. Nel caso di taglio delle detrazioni e degli incentivi fiscali per redditi maggior di 35.000 euro, il vantaggio diventerebbe limitato fino a 50.000 e con un'aliquota media del 19-21%.

La scelta è insomma personale e va valuta caso per caso. Ma come cambierebbero le tasse da pagare nel caso di applicazione della flat tax per i ceti medi?

  1. 10.000 euro (reddito dichiarato), adesso paga 2.300 euro, con la flat tax paga 1.050 euro: differenza di 1.250 euro
  2. 15.000 euro (reddito dichiarato), adesso paga 3.450 euro, con la flat tax paga 1.800 euro: differenza di 1.650 euro
  3. 20.000 euro (reddito dichiarato), adesso paga 4.800 euro, con la flat tax paga 2.550 euro: differenza di 2.250 euro
  4. 30.000 euro (reddito dichiarato), adesso paga 7.720 euro, con la flat tax paga 4.050 euro: differenza di 3.670 euro
  5. 40.000 euro (reddito dichiarato), adesso paga 11.520 euro, con la flat tax paga 5.550 euro: differenza di 5.970 euro
  6. 50.000 euro (reddito dichiarato), adesso paga 15.320 euro, con la flat tax paga 7.050 euro: differenza di 8.270 euro
  7. 60.000 euro (reddito dichiarato), adesso paga 19.270 euro, con la flat tax paga 8.550 euro: differenza di 10.720 euro
  8. 70.000 euro (reddito dichiarato), adesso paga 23.370 euro, con la flat tax paga 10.050 euro: differenza di 13.320 euro
  9. 80.000 euro (reddito dichiarato), adesso paga 27.570 euro, con la flat tax paga 11.550 euro: differenza di 16.020 euro
  10. 90.000 euro (reddito dichiarato), adesso paga 31.870 euro, con la flat tax paga 13.050 euro: differenza di 18.820 euro
  11. 100.000 euro (reddito dichiarato), adesso paga 36.170 euro, con la flat tax paga 14.550 euro: differenza di 21.620 euro