Detrazioni fiscali, le veritÓ taciute su tanti sprechi e benefici per pochi

di Marianna Quatraro pubblicato il
Detrazioni fiscali, le veritÓ taciute su

La riforma delle spese fiscali

Emblematica Ŕ l'ultima delega fiscale che ha immaginato l'introduzione di norme per ridurre, eliminare o riformare le spese fiscali ingiustificate, ma non Ŕ stato fatto nulla.

La domanda è inevitabile: è lecito parlare di giungla delle detrazioni e delle spese fiscali? Perché il governo è intenzionata ad andare fino in fondo ovvero a procedere al riordino del settore, anche a costo di procedere a sforbiciate su agevolazioni e sconti.

Qualcuno, come l'Ufficio valutazione dell'impatto del Senato, ha provato a conteggiarle, scoprendo che valgono 75,2 miliardi di euro l'anno. I fatti riferiscono come servono a pochi, ma nessuno ha fino a questo momento avuto il fegato di usare l'accetta per tagliarle. Lo ricorda anche Antonio Di Majo, docente all'UniTre di Roma e membro della commissione per le spese fiscali del ministero dell'Economia, secondo cui riformare le spese fiscali è pressoché impossibile.

La riforma delle spese fiscali

Emblematica è allora l'ultima delega fiscale che ha fornito il rapporto annuale sulle spese fiscali, ha previsto l'eventuale istituzione di una Commissione di esperti, ha immaginato l'introduzione di norme per ridurre, eliminare o riformare le spese fiscali ingiustificate o superate alla luce delle nuove esigenze sociali o economiche, ma tutto è rimasto fermo sulla carta. Per dirla con le parole dell'Ufficio di valutazione dell'impatto, il legislatore delegato parrebbe non aver recepito pienamente la delega. Eppure i quadro è preoccupante se di 132 misure erariali si conoscono oneri, beneficiari e importi mentre di 174 non si indicare (per volontà o per incapacità) il valore finanziario.

Le detrazioni in scadenza a fine anno

Le spese fiscali in scadenza sono la rivalutazione dei beni di impresa e delle partecipazioni, la modernizzazione distribuzione e vendita prodotti editoriali, la proroga assegnazione agevolata dei beni mobili e immobili ai soci, l'estromissione immobili strumentali impresa individuale, le rivalutazioni beni di impresa e partecipazioni, la detrazione ristrutturazione edilizia, la detrazione acquisto mobili e grandi elettrodomestici, la detrazione riqualificazione, la detrazione Iva acquisto abitazioni, al riduzione aliquota cedolare secca al 10%, la deduzione acquisto immobili nuovi invenduti, l'esenzione reddito immobili inagibili per sisma, i versamenti volontari in fondi speciali da fondazioni bancarie, i sussidi erogazioni liberali a favore di alcuni lavoratori.

E ancora: il contributo straordinario di 960 euro, la non concorrenza al reddito dei fabbricati, la ZFU sisma Lombardia, le esenzioni per istanze alla pubblica amministrazione, l'adeguamento tecnologico per comunicazione dati Iva, la rivalutazione partecipazioni non quotate e terreni, l'imposta in misura fissa per vendite in procedure.

Come fanno notar gli esperti, l'esame della disciplina e dell'esperienza nazionale in materia dà conto di passi avanti nella direzione dell'adozione di best practice internazionali ma anche del persistere di incertezze palesate dagli esiti diversi delle ricognizioni esistenti. Si tratta di differenze importanti, che si colgono soprattutto rispetto al numero e alla natura delle spese fiscali di volta in volta rilevate.

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