Bonus casa, detrazioni e agevolazioni allo studio e già fissate da Legge Stabilità 2018

Modifiche e misure relativa ai bonus casa ancora al vaglio dell’esecutivo tra novità per bonus verde, certificazioni e sismabonus

Bonus casa, detrazioni e agevolazioni al

Bonus casa quattro ipotesi legge stabilità 2018


Una serie di bonus casa giò decisi e ancora da decidere per la casa con la possibilità anche del rientro di alcuni nuovi.

Confermata la proroga del bonus casa per le ristrutturazioni edilizie anche per il 2018 e dato il via libera a sismabonus e bonus verde per giardini e terrazzi privati, stando a quanto riportano le ultime notizie, sarebbero in particolare quattro le misure al vaglio dell'esecutivo da inserire nella prossima Legge di Bilancio 2018 relative al bonus casa. Si lavora dunque alla definizione di alcune misure, da definire più precisamente, mentre sarebbero già previste per la prossima Legge di Bilancio misure come:

  1. il doppio sconto per chi assicura la casa contro le calamità naturali, con il riconoscimento di una detrazione Irpef del 19% sul prezzo delle polizze sottoscritte dal prossimo primo gennaio per assicurare la casa contro i danni da terremoti, alluvioni e altre calamità;
  2. cancellazione della tassa del 22,25% sul premio del ramo danni sempre per le future polizze contro le calamità naturali;
  3. modifiche delle norme relative allo smaltimento degli Npl.

Bonus casa: le quattro misure al vaglio dell'esecutivo per nuova Legge di Bilancio

Stando a quanto riportano le ultime notizie, infatti, si starebbero valutando misure e modifiche relative a:

  1. norme applicative per il bonus verde;
  2. cessione dei crediti relativi all'ecobonus;
  3. modifiche per quanto riguarda le certificazioni statiche;
  4. misure per la messa in sicurezza antisismica dei capannoni.

Legge di Bilancio 2018: bonus verde

Partendo dal bonus verde, secondo le ultime notizie, bisogna ancora definire in maniera puntuale le norme applicative, con relativa definizione degli effettivi interventi per cui potrà essere richiesta detrazione, considerando che l’attenzione deve essere posta unicamente al verde di balconi, terrazzi, giardini anche condominiali e non ad altro. Stando a quanto al momento previsto, il bonus verde, come riportano le ultime notizie, dovrebbe prevedere detrazioni del 36% per la cura del verde privato, sconti destinati cioè a chiunque decida di avere terrazzi e giardini, anche condominiali. In particolare, questo bonus prevederebbe:

  1. detrazioni del 36% sulle spese per la sistemazione a verde di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari private di qualsiasi genere (terrazzi, giardini, anche condominiali) anche mediante impianti di irrigazione;
  2. detrazioni del 36% sulle spese per lavori di recupero del verde di giardini di interesse storico.

Legge di Bilancio 2018: novità per ecobous e certificazioni statiche

Passando all’ecobonus, secondo le ultime notizie, prorogate le detrazioni fiscali previste già in essere e confermata la detrazione al 65% per tutti gli interventi di bonifica dall’amianto, allo studio dell’esecutivo ci sarebbe la possibilità di semplificare della cessione dei crediti, decisamente importante secondo il presidente della commissione Ambiente a Montecitorio, Ermete Realacci, soprattutto considerando che oggi le imprese di costruzioni, a causa della crisi economica che continua a ‘regnare’, non possono diventare banche per i cittadini.

Per quanto riguarda, invece, le certificazioni statiche, sarebbe giusto prevedere anche i questo caso detrazioni, considerando che, a quanto emerge dalle ultime notizie, i costi per una seria diagnosi dello stato di un edificio sono piuttosto elevati, per cui sarebbe conveniente prevedere detrazioni per recuperare proprio gli elevati costi.

Legge di Bilancio 2018: sismabous e novità ancora allo studio

Tra le misure che rientreranno nella prossima Legge di Bilancio c’è anche il sismabonus, bonus per le opere di ristrutturazione per la casa del 2018 con maggiori detrazioni per chi decide di acquistare un immobile ubicato nei Comuni in zone a rischio sismico 1, e per l’acquisto di case antisismiche. Chi decide di acquistare un immobile situato nelle zone a rischio sismico 1, riportate nell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3519 del 28 aprile 2006, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 108 dell’11 maggio 2006, secondo quanto stabilito, può usufruire di una detrazione:

  1. pari al 75% del prezzo di acquisto, se i lavori hanno ridotto di una classe il rischio sismico dell’edificio;
  2. pari all’85%, se si passa a due classi di rischio inferiori.

La spesa massima su cui calcolare questo bonus è sempre di 96mila euro, mentre, secondo le ultime notizie, gli interventi per cui vale la detrazione devono essere stati eseguiti da imprese che vendono l’immobile entro 18 mesi da quando sono terminati i lavori. Previste detrazioni anche per interventi di ristrutturazione di riduzione del rischio sismico, valide sia per i lavori eseguiti su edifici ricadenti nelle zone sismiche 1 e 2 sia per i lavori eseguiti situati nella zona 3, e fino al 31 dicembre 2021. E’ in tal caso prevista:

  1. una detrazione del 70%, su una spesa massima di 96mila euro per unità immobiliare, se i lavori portano a una classe di rischio sismico inferiore;
  2. una detrazione dell’80%, se si passa a due classi di rischio in meno.

Le modifiche ancora allo studio del governo riguarderebbero invece i lavori di messa in sicurezza antisismica dei capannoni. Per questi immobili oggi vale lo stesso tetto di spesa dei 96.000 euro previsto per le case ma l’esecutivo starebbe vagliando l’ipotesi di aumentare questa soglia in base alla metratura dei capannoni.

Tasse ulteriori sulla casa, su auto e minori detrazioni. Nove miliardi già decisi.

Ma vi sono anche pesanti tasse per tutti, non tanto a livello centrale, ma locale che andranno ad influenzare tra gli altri proprio la casa e sono già indicate come 9 miliardi di euro dall'uffiio statistico dell'ULP soolo quelle già sicure. Vi dovrbbe essere un aumento della Tari, la tassa sulla spazzatura, da tutti sempre odiata che dovrebbe essere applicata da quasi tutti i Comuni, così come la maggior parte dei Comuni avrebbe il via libera a portare al massimo Imu e Tasi.

Ma il vero aumento si avrebbe con la riforma del catasto che non sarebbe operativo da subito, ma che sarebbe previsto il via libera in Manovra, per poi essere applicato nel 2018, tempi ed elezioni permettendo. Ma visto che il laorod el catasto va avanti da almeno due anni e sembra pronto è difficile che si blocchi. 

E in questo caso, quasi tutte le case, avrebbe un valore, più vicino certamente al reale, ma senza dubbio maggiore e un pagamento più alto di tasse, tutte le tasse legate alla casa e una diminuzione di detrazioni possibili, che si pososno farer valer prorio sul valore della asa, ad esempio l'Isee, ma non solo.
E ancora a proposito delle stesse detrazioni per la casa, vi sarà un risparmio minore con il bonus effettivo energetico per la maggior parte delle persone, così come epr lristrutturazioni un aliquota minore.

Tra le altre imposte da ricordare anche il Bollo auto che dovrebbe diventare progressivo in base all'inquinamento e in questo caso almeno venti milioni di auto sarebbero le più vecchie e pagherebbe di più e le altre non sarebbero da meno. E poi maggiori restrinzioni da un punto di vista fiscale con controlli e accertamenti più drastici. Ad esempio, le multe stradali saranno da pagare subito, perchè immediatamente esecutive e l'uso di ganasce fiscali o del vero e proprio blocco del veicolo dovrebbe essere implementato fortemente.