Bonus in manovra per le famiglie e tutti gli ulteriori

Tutti i nuovi bonus per le famiglie e non solo presenti nella nuova manovra da abbonamenti mezzi pubblici e treni a bonus mobili. Quali sono

Bonus in manovra per le famiglie e tutti

Bonus nuova manovra famiglie tutti ulteriori


Non solo bonus per le assunzioni dei più giovani al fine di sostenere il rilancio dell'occupazione giovanile attraverso sgravi contributivi del 50% fino a 3 mila euro per conratti di lavoro a tempo indeterminato per gli under35 nel 2018, ma pronti a diventare permanenti per gli under 30 ma anche altri bonus per famiglie e non solo: sono queste le ultime notizie sulle misure che saranno contenute nella nuova manovra finanziaria che, stando alle ultime e ultimissime notizie, prevede diversi bonus, tra cui:

  1. bonus famiglia;
  2. bonus abbonamenti mezzi pubblici e treni;
  3. bonus cultura per i 18enni;
  4. nuovo bonus lavoro;
  5. proroga dei bonus mobili e ristrutturazioni edilizie;
  6. sismabonus e bonus verde;
  7. bonus da 80 euro con ampliamento della platea.

Bonus famiglia in nuova manovra: quali sono

Tra le novità della prossima manovra diversi bonus per le famiglie, a partire dalla detrazione al 19%, fino a 250 euro, per gli abbonamenti di bus e metro, ma anche per i treni dei pendolari sia per collegamenti urbani che per collegamenti regionali e interregionali. E’, inoltre, prevista una detassazione per i datori di lavoro che decideranno di pagare l'abbonamento ai dipendenti o ai loro familiari.

Bonus cultura e bonus lavoro


E' stato riconfermato il bonus cultura da 500 euro per i 18enni con lo stanziamento di ben 290 milioni, e tra le novità della prossima manovra spicca un nuovo bonus fino a 14.000 euro per chi lascia la Cig e trova un nuovo lavoro.

Bonus mobili, ristrutturazioni edilizie, sismabonus e bonus verde in nuova manovra

Confermata la proroga per il 2018 del bonus mobili e per le ristrutturazioni edilizie. Per il bonus mobili anche per il prossimo anno, dunque, sarà prevista una detrazione del 50% su un tetto massimo di spesa di 10.000 euro per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe non inferiore alle A+ che siano collegati all’immobile in fase di ristrutturazione. Il bonus mobili sarà valido per le spese realizzate entro il 31 dicembre 2018 e le detrazioni saranno spalmate in 10 rate. Per quanto riguarda il bonus per le ristrutturazioni edilizie, anche per tutto il 2018 saranno previste detrazioni fiscali al 50% dall’Irpef sulle spese sostenute fio a 96mila euro, fruibile in 10 quote annuali dello stesso importo. Le detrazioni si possono richiedere per lavori interni a edifici esistenti, in particolare per:

  1. lavori di manutenzione ordinaria relative a parti comuni dell’edificio;
  2. lavori manutenzione straordinaria;
  3. lavori di ristrutturazione edilizia;
  4. lavori di recupero e risanamento conservativo.

Per quanto riguarda, invece, l'ecobonus per interventi di risparmio energetico, per tutto il 2018 saranno previste detrazione Irpef del 65% sui costi sostenuti per interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche di un immobile. La detrazione passa invece dal 65% al 50% nel 2018 per le caldaie a condensazione e a biomasse, per la posa in opera di infissi e di schermature solari.

Passando al sismabonus, la nuova manovra prevede che chi deciderà di acquistare un immobile che si trova nei Comuni in zone a rischio sismico 1 potrà godere di detrazioni fiscali per l’acquisto di case antisismiche. Chi acquista un immobile rientrante nelle zone a rischio sismico 1, che sono quelle riportate nell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3519 del 28 aprile 2006, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 108 dell’11 maggio 2006, può infatti usufruire di una detrazione:

  1. pari al 75% del prezzo di acquisto, se i lavori hanno ridotto di una classe il rischio sismico dell’edificio;
  2. pari all’85%, se si passa a due classi di rischio inferiori.

Sono inoltre previste detrazioni per interventi di ristrutturazione di riduzione del rischio sismico, valide sia per i lavori eseguiti su edifici ricadenti nelle zone sismiche 1 e 2 sia per i lavori eseguiti situati nella zona 3, e fino al 31 dicembre 2021, è possibile usufruire di:

  1. una detrazione del 70%, su una spesa massima di 96mila euro per unità immobiliare, se i lavori portano a una classe di rischio sismico inferiore;
  2. una detrazione dell’80%, se si passa a due classi di rischio in meno.

Infine il bonus verde per giardini e terrazzi privati prevede detrazioni 36% per la cura giardini e terrazzi. In particolare, le detrazioni del 36% valgono, stando a quanto deciso dalla nuova manovra, sulle spese per la sistemazione a verde di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari private di qualsiasi genere (terrazzi, giardini, anche condominiali) anche mediante impianti di irrigazione; e sulle spese per lavori di recupero del verde di giardini di interesse storico.

Bonus 80 euro in nuova manovra: cosa prevede

La nuova manovra avrebbe esteso il bonus da 80 euro a ulteriori persone per il prossimo 2018, definendo nuove soglie di reddito. Sarebbe stata, infatti, alzata la soglia di reddito necessaria per poter ottenere gli 80 euro di bonus, con il tetto di 24.000 euro portato a 24.600 e quello di 26.000 a 26.600, ‘salvando’ gli 80 euro dei dipendenti pubblici. E aumentando le fasce di reddito per avere il bonus di 80 euro, aumenta anche la platea di beneficiari ma le altre regole per ottenere il bonus restano sempre quelle in vigore fino ad oggi. Il nuovo aumento, infatti, permetterà soprattutto ai lavoratori che rientrano nella fascia di reddito compresa tra i 24.500 e i 25.000 euro di poter percepire un importo maggiore. Si perderà, quindi, il diritto al bonus di 80 euro se si supera il reddito di 26.600 euro e non più di 26.000 euro. Nonostante sia stata estesa per l’anno prossimo 2018 la platea di beneficiati del bonus da 80 euro, le regole restano sempre le stesse già in vigore. Si tratta, in particolare, di un bonus che:

  1. non concorre alla formazione del reddito;
  2. viene riconosciuto in via automatica dai sostituti di imposta se ne sussistono i requisiti, senza necessaria richiesta esplicita da parte dei potenziali beneficiari;
  3. viene erogato a chi ha un reddito non inferiore a 8.000 euro e non superiore a 26.600 euro.







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di Marianna Quatraro pubblicato il