Bonus Mobili 2017, arredamento, elettrodomestici: come funziona, a chi spetta, requisiti, importi massimi

Ci sono importanti novità di cui tenere conto sul nuovo bonus 2017 per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per arredare case da ristrutturare.

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Quali mobili ed elettrodomestici rientrano


C'è un'importante agevolazione fiscale sulla casa confermata con alcune modifiche e novità nel 2017. Si tratta di quella al 50% per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per arredare case da ristrutturare. Proprio per via dei cambiamenti previsti quest'anno, è importante capire come funziona, a chi spetta, i requisiti e gli importi massimi. Si può usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. L'acquisto deve essere effettuato nel periodo compreso tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2017. Per avere l'agevolazione è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali.

Bonus mobili 2017: come si calcola la detrazione

Indipendentemente dall'importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la detrazione del 50% prevista con il bonus mobili 2017, va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, riferito alle spese sostenute per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici. Inoltre, la detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo. Il limite dei 10.000 euro riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell'edificio oggetto di ristrutturazione. Per ottenere il bonus del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici è necessario che la data dell'inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni. Alcuni esempi sono

  1. installazione di ascensori e scale di sicurezza,
  2. realizzazione dei servizi igienici,
  3. sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso,
  4. rifacimento di scale e rampe,
  5. realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate,
  6. costruzione di scale interne,
  7. sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell'unità immobiliare.

Non è fondamentale che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l'arredo. La data di avvio dei lavori può essere dimostrata da abilitazioni amministrative o dalla comunicazione all’Asl. Per gli altri interventi è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Quali mobili ed elettrodomestici rientrano e quali sono esclusi

Tra i mobili ammessi al beneficio rientrano rientrano letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile. Sono esclusi gli acquisti

  1. di porte,
  2. di pavimentazioni, ad esempio, il parquet,
  3. di tende e tendaggi,
  4. di altri complementi di arredo.

La nuova detrazione è prevista per le spese sostenute dal primo gennaio al 31 dicembre 2017 per l'acquisto di mobili nuovi e destinati all'arredo dell'abitazione principale, ma è sparita l'agevolazione supplementare per le giovani coppie. In ogni caso, per fruire del beneficio è necessario che il pagamento per l'acquisto dei nuovi mobili sia effettuato solamente mediante bonifico o carta di debito o credito.