Detrazioni attività sportive figli 2020 valide con bancomat e carta di credito. Come funzionano

di Marianna Quatraro pubblicato il
Detrazioni attività sportive figli 2020

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Come funzionano le detrazioni per attività sportive 2020 e cosa cambia: le novità della nuova Legge di Bilancio

Le detrazioni per attività sportive 2020 dei figli si potranno riconoscere solo se i relativi pagamenti saranno effettuati con strumenti tracciabili. E’ una delle misure inserite nella nuova Legge di Bilancio 2020 per contrastare l’evasione fiscale messe a punto dal governo. L’idea è, infatti, quella di imporre pagamenti tracciabili per alcune spese che danno diritto alle detrazioni del 19%, come:

  • spese funebri;
  • spese per istruzione;
  • spese per attività sportive;
  • tutte le spese sanitarie, e non solo quelle relative all’acquisto dei farmaci, come accade oggi grazie allo scontrino parlante.

Per altre spese si prevedono ulteriori detrazioni, che potrebbero essere pari al 10 o al 19% e si tratta di spese come:

  • spese per parrucchiere;
  • spese per idraulici;
  • spese per ristoranti.

Vediamo, dunque, come funzionano le detrazioni per le attività sportive dei figli 2020.

Detrazioni attività sportive 2020: come funzionano

La detrazione delle spese sportive al 19% spetta, in dichiarazione dei redditi, esclusivamente per quelle sostenute in favore di ragazzi di età compresa tra i 5 ed i 18 anni e una volta raggiunta la maggiore età non si ha più diritto alla detrazione. Per ragazzi maggiorenni e adulti la detrazione non è, infatti, ammessa.

Dunque, tutti gli italiani verrebbero spinti alla richiesta di scontrino o fattura non per dovere civico quanto per avere la detrazione spettante se pagano perché il proprio figlio frequenti corsi di qualche genere di sport, dal tennis, alla piscina, alla danza, al judo o altre attività sportive.

Limiti di spesa per detrazioni attività sportive

La detrazione al 19% della spesa sostenuta ma esclusivamente se effettuata con pagamenti tracciabili, cioè carte, bancomat, assegni, vale su limiti di spesa di 210 euro per ogni figlio a carico.

Anche le attività sportive dei figli rientreranno dunque tra le spese che secondo il governo devono essere pagare solo con carte o altri strumenti tracciabili per disincentivare l’uso del contante.

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