Detrazioni fiscali, i dubbi della Legge di Bilancio 2019 e comunicazione INPS ufficiale

Arriva la comunicazione Inps per quanto riguarda le detrazioni fiscali 2019, ma non è detto che rimangano uguali. Ma il dubbio è che il testo della manovra non c'è ancora

Detrazioni fiscali, i dubbi della Legge

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Arriva la comunicazione dell'Inps sulle aliquote e le detrazioni fiscali. Più esattamente ha fornito le indicazioni operative relative alla richiesta per l'applicazione della maggiore aliquote e la rinuncia alla detrazioni di imposta.  Ma c'è anhe il dubbio che si è parlato tanto di modifiche ma non è ancora arrivato nulla, anche per chè il resto della legge di bilancio non c'è ancora. (stranamente)

Comunicazione ufficiale INPS per detrazioni fiscali 2019

Più precisamente, l'Istituto di previdenza comunica che i beneficiari delle prestazioni pensionistiche e previdenziali interessati all'applicazione dell'aliquota più elevata degli scaglioni annui di reddito o al non riconoscimento delle detrazioni d'imposta per reddito sono tenuti a darne comunicazione all'Inps ogni anno. In tutti i casi, le richieste possono essere inoltrate all'Inps compilando la dichiarazione online dal sito dello stesso istituto tramite il servizio "Detrazioni fiscali - domanda e gestione". Sono già scaricabili i modelli per l'anno d'imposta 2019. L'Inps procede poi ad applicare le aliquote per scaglioni di reddito e a riconoscere le detrazioni d'imposta sulla base del reddito.

Ma potrebbero cambiare....ma dove è il resto ufficiale della Manovra e legge di bilancio 2019?

Stando a quanto riportano le ultime notizie i tagli che potrebbero rientrare nella nuova Legge di Bilancio 2019 dovrebbero riguardare le detrazioni per interessi passivi sui mutui, spese mediche e per l’assistenza, spese universitarie e la riduzione potrebbe essere dal 19% attualmente previsto al 17%. Oggi, per esempio, è possibile recuperare il 19% su quello che si spende per visite mediche, esami o farmaci, grazie allo scontrino parlante delle farmacie, su quello che eccede dalla franchigia di 129,11 euro ma l’intenzione del Governo sarebbe quella di abbassare la percentuale del 2% portandola, pertanto, al 17%. E non solo, perché oltre a ridurre la percentuale della detrazione fiscale dal 19% al 17%, si valuta anche l’ipotesi di aumentare la franchigia entro la quale si possono recuperare i soldi spesi. Per le spese sanitarie, per esempio, la franchigia è di 129,11 euro e se aumentata saranno meno i cittadini che potranno usufruire delle detrazioni fiscali.

Stesso discorso per quanto riguarda le spese sostenute per il pagamento delle rate del mutuo o per le tasse universitarie dei figli. Con particolare riferimento ai mutui, oggi è possibile detrarre il 19% fino a 4.000 euro all’anno, cioè di avere una sorta di rimborso di circa 760 euro, ma riduzione la detrazione al 17% si potranno recuperare solo 680 euro, cioè 80 euro in meno.

Secondo le recenti stime, il solo taglio delle detrazioni fiscali attualmente a rischio potrebbe permettere allo Stato di incassare circa un miliardo di euro da investire poi in ulteriori misure a favore dei cittadini. Tutto, però, è ancora molto incerto.

Vi sono poi altre detrazioni fiscali e bonus che potrebbero essere invece del tutto cancellate. In tal caso si tratta delle detrazioni per le spese relative alle fonti energetiche fossili per agricoltori e trasportatori, per le spese funerarie, per le cooperative e le assicurazioni, e anche i bonus relativi ai lavori di casa, dal bonus ristrutturazioni, al bonus mobili ed elettrodomestici, all’ecobonus, alle detrazioni fiscali previste per chi attua lavori di ristrutturazione in adeguamento alle nuove norme antisismiche.