Ecobonus, controlli iniziano su regolarità detrazioni. Chi rischia

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Ecobonus, controlli iniziano su regolari

Ecobonus, controlli iniziano su regolarità

Ma è proprio il destino dell'ecobonus a essere incerto, tenendo conto che l'esecutivo ha intenzione di mettere ordine alla selva di detrazioni a favore dei contribuenti.

Da adesso in poi è impossibile tornare indietro perché le nuove regole sui controlli Enea sulle detrazioni nell'ambito dell'ecobonus sono diventate legge dello Stato. Il decreto con cui il Ministero dello Sviluppo Economico aveva fissato i nuovi parametri per le verifiche a campione sulle detrazioni fiscali è infatti stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Un primo punto da cui non si scappa è chiaro: l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile è chiamata a presentare ogni anno al Mise un programma sui controlli a campione in relazione ai documenti inviati ai fini di beneficiare della detrazione del 50% o del 65% per i lavori di risparmio energetico. Non c'è alcunché di facoltativo perché l'operazione è obbligatoria.

Cosa cambia con le nuove regole

Nella Gazzetta Ufficiali sono allora finite tutti i dettagli relativi alle procedure e alla modalità per l'esecuzione dei controlli da parte di Enea sulla sussistenza delle condizioni per la fruizione delle detrazioni fiscali per le spese sostenute per interventi di efficienza energetica, il cosiddetto Ecobonus. La modalità di individuazione dei contribuenti soggetti a controlli sono presto dette: il campione è definito nel limite massimo dello 0,5% delle domande, selezionate tra le richieste di accesso al beneficio della detrazione fiscale caricate sul portale informativo Enea nell'anno precedente, tenendo conto in particolare di quelle che soddisfano uno o più di tre criteri.

Il primo fa riferimento alle istanze relative agli interventi che hanno diritto a una maggiore aliquota. Il secondo alle istanze che presentano la spesa più elevata. Il terzo alle istanze che presentano criticità in relazione ai requisiti di accesso alla detrazione fiscale e ai massimali dei costi unitari.

Taglio dell'ecobonus

Ma è proprio il destino dell'ecobonus che è tutto da scrivere perché, come riferisce il dibattito delle ultime settimane, l'esecutivo ha intenzione di mettere ordine alla selva di detrazioni a favore dei contribuenti. Sono infatti tante e alcune appaiono fuori contesto. Da qui la volontà della razionalizzazione di uno strumento che, a dirla tutta, piace agli italiani che le sfruttano ogni anno. Resta allora da scoprire fino a che punto la rivisitazione delle detrazioni, compreso l'ecobonus, troverà spazio nella prossima legge di Bilancio. I tempi per la definizione sono comunque maturi, considerando che tra circa un mese sarà presentata la prima bozza del documento prima del rush finale.

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