Legge 104: permessi e agevolazioni attuali e con nuova legge in arrivo

di Luigi Mannini pubblicato il
Legge 104: permessi e agevolazioni attua

Legge 104: elenco agevolazioni e benefici

Prima che cali il sipario su questa legislatura, il parlamento punta ad approvare norme ad hoc sulla figura di chi assiste un disabile o una persone con problemi che rientrano nella legge 104.

Tutte le norme attuali tra permessi, congedi e quello che viene riconosciuto dalla legge 104, ma anche quelle che sono ferme al momento con il Ddl Bignami e si spera che entro la fine della legislatura vista la convergenza di tutti i partiti (come il fondo appena riconosciuto ha mostrato) poss andare in porto. I tempi tecnici prima dello scigliomento dell'attuale esecutivo ci sarebbero.

L'obiettivo è dichiarato ed è quello di riconoscere a tutti gli effetti la figura del caregiver nel contesto della legge 104, quella che consente di avere permessi lavorativi per assistere familiari disabili o malati. Si tratta di coloro che assistono appunto un familiare e un parente in maniera totalmente gratuita ovvero senza agevolazioni e benefici particolare. Il riconoscimento non può essere solo formale ovvero fine a se stesso e nei vari testi in discussione viene previsto anche quelli contributivo a livello figurativo. Ci sono diverse variazioni al tema, ma tutte caratterizzate da alcuni punti base. Tutti sono d'accordo sul ruolo prezioso di queste figure, che spesso e volentieri prendono il posto degli assistenti pubblici, andando a ricoprire un vuoto che si crea per assenza di risorse economiche e umane. Il tempo per intervenire è comunque poco perché le due Camere andranno a breve a scioglimento.

Novità in arrivo per familiari caregiver

Il cosiddetto Ddl Bignami (Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare) prevede allora il riconoscimento della qualifica a chi si prende cura, a titolo gratuito, di un familiare o di un affine entro il secondo grado che risulti convivente ovvero di un minore dato in affidamento per almeno 54 ore settimanali. Alla base di questa decisione ci sono tre ragioni:

  1. l'innalzamento dei costi delle Residenze sanitarie assistenziali
  2. le sforbiciate ai fondi destinati al sostegno delle famiglie in cui vive una persona non autosufficiente
  3. la frammentazione delle risposte assistenziali

In pratica, i proponenti puntano a corrispondere contributi figurativi equiparati a quelli da lavoro domestico e a concedere la possibilità di accedere al pensionamento anticipato con 30 anni di contributi versati.

Ma intanto arriva anche una stretta sulla legge 104

In questo contesto di allargamento delle maglie con maggiore concessioni per i caregiver e gli assistenti di familiari e parenti nel contesto della legge 104, è in arrivo a un giro di vite contro i furbetti della scuola. Gli insegnanti e gli amministrativi avranno sempre garantiti tutti i diritti ma l'esecutivo punta a stroncare gli abusi. Lo sottolinea la ministra dell'Istruzione, pronta a riunire nei prossimi giorni un tavolo ad hoc per monitorare e controllare la fruizione della 104 da parte del personale della scuola. La ministra lo scrive in una lettera inviata al Corriere del Veneto prendendo spunto dal caso di un professore, accaduto appunto in un istituto scolastico della regione, che si sarebbe assentato in modo scorretto dal lavoro. Anzi, non si sarebbe mai presentato in aula fin dall'assegnazione della sua cattedra.

La vicenda in questione riguarda un supplente-avvocato, originario del Sud, chiamato da un istituto di Bassano del Grappa che, firmato il contratto, ha chiesto subito un'aspettativa per motivi familiari, come consentito appunto dalla legge 104. Quel caso regionale è diventato ora di rilievo nazionale, finendo nelle cronache dei grandi media perché esemplificativa dell'abuso che si fa del riconoscimento di un diritto. Ricevendo un rifiuto, il professore ha inviato un certificato medico così da non presentarsi mai in classe. Il preside del liceo classico Brocchi, Gianni Zen, ha allora scritto una lettera aperta al docente-avvocato denunciandone il comportamento scorretto. La risposta? Un certificato medico non contestabile né verificabile da parte degli istituti scolastici coinvolti che si vedono recapitare la missiva.

Ed è a questo punto che è intervenuto anche il Ministero dell'Istruzione comunicando ufficialmente al dirigente scolastico dell'istituto che sarebbero partite delle verifiche sul docente che aveva richiesto l'applicazione della legge 104. Parlando di coloro che commettono abusi, la ministra sottolinea come con l'Inps, il Ministero della Salute e le Regioni sarà riunito il tavolo per elaborare strategie di monitoraggio e controllo sulla fruizione della 104 da parte del personale docente e amministrativo coinvolto nella mobilità e nelle assegnazioni provvisorie.

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