Modello 730/2018 spese mediche estero, detrazioni familiari a carico. Esempi ed errori più comuni

Le nuove norme fissano a 4.000 euro il limite reddituale per essere considerati a carico per i figli maggiorenni di età non superiore ai 24 anni.

Modello 730/2018 spese mediche estero, d

Detrazioni e modello 730 2018


Questi sono i giorni del modello 730 2018 ovvero della verifica dei requisiti per detrazioni familiari a carico. Stando alle disposizioni in vigore, il contribuente può infatti usufruire di agevolazioni fiscali per figli, moglie e familiari. Ma non sono automatiche perché occorre il rispetto di alcune condizioni ben precise, come il percepimento di un reddito annuo complessivo inferiore alla soglia di 2.840,51 euro. E c'è poi un altro tetto di cui tenere conto: quello da 4.000 euro ovvero il limite reddituale per essere considerati a carico per i figli maggiorenni di età non superiore ai 24 anni. Il tutto ricordando che le detrazioni possono essere riferite al coniuge, non legalmente ed effettivamente separato, al figlio indipendentemente dall'età, ad altri familiari.

Modello 730 2018: calcoli ed esempi per detrazioni figli

Proviamo allora a fare qualche esempio per capire la novità delle detrazioni per i carichi di famiglia che variano in base al reddito ovvero diminuiscono al suo aumentare. L'importo è calcolato in base alla quota spettante ed è parametrato ai mesi per i quali il familiare sia stato a carico. La detrazione per i figli a carico di 950 euro è sostituita da quelle di 1.220 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni, di 1.350 euro per ciascun figlio con disabilità superiore a tre anni, di 1.620 euro per ciascun figlio con disabilità di età inferiore a tre anni. Ma sono previsti anche maggiorazioni sulla base delle situazioni personali.

In particolare, se i figli a carico sono più di 3, le detrazioni sono aumentate di 200 euro. Non solo, ma sono accresciuto di 200 euro per ogni figlio se i componenti sono più di tre, e di 400 euro nel caso di figli con disabilità. Occorre poi tener presente come la detrazione non possa essere divisa liberamente tra i genitori ma ripartita a metà fra i genitori coniugati o nella sua totalità al genitore con il reddito più elevato. Per i genitori (legalmente) separati, la detrazione è al 100% al genitore affidatario. Nel caso di affidamento congiunto è divisa al 50% tra i genitori in mancanza di accordo. Sono insomma tante le particolarità di cui tenere conto e affidarsi a uno specialista è sicuramente una buona mossa.

Stando alle regole in vigore in vista della presentazione definitiva del 730 2018, la detrazione per il coniuge a carico è pari a 800 euro se il reddito complessivo non supera 15.000 euro, a 690 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.000 e 40.000 euro, a 690 euro se il reddito complessivo è compreso tra 45.000 e 80.000 euro. Infine, si fa presente che la detrazione per altri familiari a carico è di 750 euro.

Modello 730 2018, i più frequenti problemi ed errori. Soluzioni

Per evitare di incorrere in sanzioni, prima di confermare l’invio del modello, è sempre bene che i contribuenti verifichino gli importi indicati nel modello; scartino gli oneri che le Entrate inseriscono nel ‘foglio aggiuntivo’; e modifichino eventualmente la dichiarazione preparata dalle Entrate inserendo dati mancanti. La scadenza per chi invia da solo il modello 730 2018 è fissata al 23 luglio 2018, stessa scadenza valida anche per Caf, commercialisti e altri intermediari autorizzati. Se si procede a modifiche e integrazioni del modello già precompilato dalle Entrate, è bene sapere, che si perde la possibilità di non essere sottoposto a controlli. Il contribuente che invia da solo il modello 730 è bene che si aggiorni sulle novità normative, come, per esempio, quelle legate alle locazioni di immobili. La normativa prevede che, nel caso in cui l’immobile locato sia in comproprietà, i relativi redditi siano dichiarati da ciascun comproprietario in base alla propria quota di proprietà a prescindere che siano o meno indicati nel contratto come locatori.

Se nella CU è riportato solo il codice fiscale del comproprietario che ha stipulato il contratto di locazione breve, l’importo del corrispettivo indicato nella CU viene inserito nella dichiarazione precompilata di questo soggetto. Ma se l’importo indicato deve essere diviso tra più comproprietari, il contribuente deve modificare il dato inserito nella dichiarazione precompilata e dovranno essere inserite nelle dichiarazioni dei redditi degli altri comproprietari le rispettive quote del corrispettivo. Ciò dimostra che accettando il modello 730 precompilato e inviandolo senza alcuna modifica, si commetterebbe un errore. Se, però, ci si accorgesse di aver commesso un errore solo dopo aver trasmesso il 730, le Entrate hanno chiarito che si può annullare la dichiarazione precedente e inviarne una nuova a partire dal 28 maggio. E' possibile effettuare un solo annullamento  fino al 20 giugno.

Attenzione anche ai nuovi dati inseriti per la prima volta nella dichiarazione dei redditi con 730 precompilat0: è sempre bene controllare che ogni dato inserito sia effettivamente relativo al contribuente e nella misura giusta. E attenzione anche ai rimborsi degli oneri che compaiono per la prima volta nel 730 precompilato. Tra gli oneri previsti figurano le rette per la frequenza degli asili nido, sia pubblici che privati e nel 730 2018 precompilato i contribuenti troveranno le spese sostenute nel 2017 per il pagamento di rette relative alla frequenza dell’asilo nido, e le erogazioni alle Onlus, alle associazioni di promozione sociale, alle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, la promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico, e quelle aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica.

E’, però, possibile che i contribuenti non trovino inserito nella propria dichiarazione dei redditi online l’importo delle erogazioni effettuate nel 2017 perché gli enti sopra riportati non hanno l’obbligo di invio dei dati relativi alle erogazioni liberali in denaro. Per evitare errori, è bene che i contribuenti controllino anche la sezione relativa alle detrazioni delle spese con il bonus mobili, giacchè i pagamenti per l’acquisto di nuovi mobili di un immobile in ristrutturazione possono sfuggire perché che non è più obbligatorio usare il bonifico parlante per il pagamento. In tal caso, il contribuente dovrà calcolare la rata del bonus spettante e indicarla nella propria dichiarazione. Per evitare errori è anche importante controllare le spese intestate ai familiari fiscalmente a carico, perché l’Agenzia delle Entrate divide queste spese in base della percentuale indicata nella CU 2018 nel prospetto dei familiari a carico. Ma se si tratta di spese sostenute al 100% da un solo genitore, sarà lui a dover godere della detrazione totale.

730 2018 precompilato: tutte le spese che si possono detrarre, tra cui spese sanitarie estero

Risulta, dunque, particolarmente importante prestare attenzione tanto ai dati inseriti quanto a quelli relativi le spese che si possono portare in detrazione, sia per eventuali correzioni e modifiche, sia per eventuali integrazioni, considerando che non tutte le spese che danno diritto a detrazioni vengono automaticamente inserite dalle Entrate nel 730 precompilato. Vediamo di seguito quali sono in particolare tutte le spese che danno diritto a detrazioni con il 730. E si tratta di:

  1. contributi previdenziali e assistenziali versati all'Inps, Inail;
  2. contributi colf, badanti e lavoratori domestici in generale;
  3. contributi per la previdenza complementare;
  4. spese per rette di asilo e spese universitarie;
  5. spese sanitarie e spese mediche tra cui quelle estere a cui vi rimandiamo al nostro articolo dedicato
  6. spese veterinarie per la cura e l'assistenza degli animali domestici;
  7. spese funebri;
  8. spese relative al bonus ristrutturazioni ed ecobonus per lavori attuati volti al risparmio energetico;
  9. spese relative al bonus mobili;
  10. premi di assicurazione sulla vita, causa morte e infortuni;
  11. interessi passivi del mutuo.