Ristrutturare casa: detrazioni, bonus e novità 2018

Prorogati anche per il 2018 i bonus ristrutturazione casa e mobili: cosa prevedono, come funzionano e regole

Ristrutturare casa: detrazioni, bonus e

Bonus fiscali, pioggia di detrazioni per chi ristruttura casa: è corsa alle domande


La Legge di Bilancio 2018 ha confermato anche per il 2018 la possibilità di ottenere detrazioni fiscali per coloro che hanno intenzione di ristrutturare casa. Sono stati, infatti, prorogati, tra gli altri, il bonus ristrutturazione casa e il bonus mobili. Cosa prevedono questi bonus per il prossimo anno? Come funzionano e da chi possono essere richiesti?

Ristrutturazione casa 2018: incentivi fiscali e detrazioni previste

Stando a quanto previsto dalla nuova Legge di Stabilità 2018, il bonus ristrutturazione casa 2018 prevede anche per l’anno 2018, senza alcuna differenza rispetto allo scorso anno, detrazioni fiscali al 50% per chiunque decida di ristrutturare un immobile. Confermato, dunque, anche per il 2018 la riduzione del 50% dall’Irpef sulle spese sostenute fio a 96mila euro, fruibile in 10 quote annuali dello stesso importo. Il bonus ristrutturazione casa 2018 vale per lavori interni a edifici esistenti, in particolare per:

  1. lavori di ristrutturazione edilizia;
  2. lavori di manutenzione ordinaria relative a parti comuni dell’edificio;
  3. lavori manutenzione straordinaria;
  4. lavori di recupero e risanamento conservativo.

Il bonus relativo ai lavori di ristrutturazione casa dal prossimo anno sarà affiancato dal nuovo sismabonus: stando a quanto stabilito, infatti, per le spese di ristrutturazione egli edifici su parti comuni condominiali situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3 per ridurre il rischio sismico e volti alla riqualificazione energetica e il sismabonus prevede una detrazione:

  1. dell’80% per interventi che determinino il passaggio ad una classe di rischio inferiore;
  2. dell’85% per gli interventi che determinino il passaggio a due classi di rischio inferiori.

Anche nel caso del sisma bonus la detrazione è divisa in dieci quote annuali di pari importo e vale per un valore di spesa non superiore a 136mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio. Le detrazioni fiscali previste per il sismabonus valgono anche per gli Istituti autonomi per le case popolari ed enti con le stesse finalità sociali degli stessi istituti. La nuova Legge di Bilancio 2018 ha, inoltre, previsto una detrazione dall’imposta lorda pari al 19% per i premi assicurativi aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi stipulate relativamente a unità immobiliari ad uso abitativo, esclusivamente per le polizze stipulate a partire dal primo gennaio 2018.

Bonus mobili 2018: incentivi fiscali e detrazioni previste

E’ stato prorogato per tutto il prossimo anno anche il bonus mobili che continuerà ad essere valido solo per immobili oggetto di lavori di ristrutturazioni. Il bonus prevede detrazioni fiscali del 50% della spesa complessiva da spalmare in dieci anni per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, di classe energetica A e superiore, per immobili ristrutturati o in via di ristrutturazione per un tetto massimo di spesa di 10.000 euro per ciascun appartamento. Chi decide di acquistare mobili nuovi nel 2018 potrà godere della detrazione solo nei casi di lavori iniziati dal primo gennaio 2017 o effettuati nel 2018.

Abbonamenti più convenienti per bus e treni

Si tratta di una misura che viene vista con favore dai pendolari o comunque da tutti coloro che, per ragioni di lavoro o personali, si spostano di frequente con i mezzi pubblici. Nel testo della manovra è infatti presente una disposizione secondo cui i nuovi abbonamenti per treni e bus saranno convenienti ovvero proposti con sconti rispetto alla tariffa piena. I tecnici dell'esecutivo sono in questo momento impegnati nel definire i contorni del provvedimento su cui accendere il semaforo verde entro la fine dell'anno. In questo modo, i nuovi abbonamenti diventeranno più convenienti già nel 2018. Naturalmente non tutti i tipi di abbonamento potranno usufruire di questa agevolazione, ma occorre rispettare criteri ben precisi. I dettagli definitivi saranno resi noti a breve, ma le linee guida sono chiare. Per quanto riguarda le tempistiche, il testo definitivo era atteso in parlamento già da alcuni giorni ma per via della sovrapposizione con altre leggi in discussione, le scadenze sono slittate.

Non si tratta di una novità assoluta poiché già da tempo si discute di questa opportunità. Di proposte simile per facilitare i pendolari ne sono state presentate diverse nel corso degli anni, ma solo adesso si sta arrivando a concretizzazione. Le caratteristiche del provvedimento sono presto dette: lo scontro assumerà la forma di una detrazione del 19 per cento sul costo dell'abbonamento dei trasporti pubblici, compresi i treni locali, regionali e interregionali. Il primo limite da rispettare è il tetto massimo di spesa detraibile che non può superare la cinquantina di euro (esattamente 48 euro se sarà confermata la quota del 19 per cento). Significa in buona sostanza che il bonus è esercitabile solo fino a 250 euro di spesa. Senza dubbio si aprirà la solita discussione se la somma sia alta o bassa ovvero se risponderà ai reali bisogni.

Ma non c'è dubbio che siamo davanti a un taglio di spesa che fa senz'altro comodo, soprattutto agli studenti. A dimostrazione di come resti ancora tanto da definire, c'è ancora un nodo di base da sciogliere: si tratterà di un beneficio individuale con cui alleggerire l'impegno di spesa di uno o più abbonamenti? Tutto dipenderà dalla quantità di risorse che l'esecutivo intende mettere sul piatto. Non sono infatti state comunicate le coperture economiche di questa misura. E poi, quali mezzi pubblici saranno coinvolti in questa maxi manovra? Probabilmente tutti ovvero non solo treni e bus, quelli più utilizzati per spostarsi da pendolari e studenti. Ma anche le metropolitane, molto utilizzate nelle grandi città da Milano e Roma da tante altre categorie. I numeri degli abbonamenti staccati tutti gli anni danno l'idea dello sfruttamento di questo mezzo di trasporto urbano da parte di tutta la cittadinanza.